LEGNANO – Colpito da un arresto cardiaco nella sua abitazione, è stato salvato dal pronto impiego di un defibrillatore (Dae) per mano delle persone che gli erano vicine. È successo all’ora di pranzo di oggi, venerdì 6 dicembre, a Legnano.
Intorno alle 13.45 un uomo di 49 anni è crollato esanime al suolo nella sua casa in via XXIX Maggio. Alla chiamata dei soccorsi, l’operatore Areu ha indicato la posizione del defibrillatore più vicino, collocato in un Tennis Club. Recuperato l’apparecchio, gli improvvisati soccorritori, sempre seguendo le indicazioni telefoniche dell’operatore, hanno applicato i due elettrodi sul torace del paziente e atteso l’analisi del ritmo cardiaco. Al messaggio “shock consigliato” hanno premuto il tasto di erogazione della scarica proprio mentre arrivavano sul posto i sanitari di un’automedica e di un’ambulanza della Croce Azzurra. Grazie alla tempestività dell’intervento, il cuore dell’uomo ha ripreso un battito efficace e, dopo la stabilizzazione messa in atto dall’équipe sanitaria, è stato trasportato cosciente al pronto soccorso dell’ospedale di Legnano.
Jurinovich: «Apparecchio alla portata di tutti»
«La rete di defibrillatori cittadini – commenta l’episodio Mirko Jurinovich, presidente dell’associazione 60mila vite da salvare e a sua volta operatore sanitario del soccorso – dimostra ancora una volta la sua efficacia nel salvare vite. Gli apparecchi, di facile e sicuro utilizzo, possono essere attivati da qualunque cittadino grazie a semplici passaggi e chiari messaggi vocali, il tutto sotto la guida telefonica dell’operatore Areu. Nonostante siano ormai indiscutibili i risultati, in termini di sopravvivenza, raggiunti grazie alla capillare diffusione dei defibrillatori, registriamo ancora una scarsa sensibilità sull’argomento. Nella letterina per Babbo Natale chiederemo un unico regalo: l’attenzione, soprattutto quella della politica centrale da cui attendiamo da più di tre anni l’emanazione dei decreti attuativi della legge 116/2021 “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici” le cui norme, se correttamente applicate, potrebbero salvare migliaia di vite».
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