Da Gallarate a Jerago: per la mostra dei Presepi nuova “casa” in Chiesa restaurata

JERAGO CON ORAGO – Debutto nella nuova location della “Chiesa restaurata” di San Giorgio a Jerago per la Mostra dei Presepi che per dieci anni è stata ospitata nell’atrio di Palazzo Borghi, il Municipio di Gallarate. La scelta di Sergio Rossi, fagnanese ma residente da anni a Jerago («un bel paese» ammette), e della sua squadra di appassionati, per dare un tocco di novità ad un’esposizione cresciuta fino ad ospitare 40 Natività, tra quelle tradizionali e quelle più creative, oltre a 20 (mini)Presepi dal mondo. Il taglio del nastro ieri, domenica 8 dicembre, in concomitanza con il mercatino dei manufatti delle volontarie della parrocchia, ospitato nella “chiesa vecchia” di piazza San Giorgio.

La “squadra”

Dietro ai Presepi c’è il lavoro e la passione di una quindicina di “creatori”, che si impegnano a realizzare, con tanta pazienza e costanza, le rappresentazioni della Natività utilizzando materiali come polistirene, legno, gesso e polistirolo. «Tutto rigorosamente artigianale e fatto a mano – fa sapere Sergio Rossi – solo le statuine vengono acquistate». All’inizio era una passione individuale, poi allo jeraghese d’adozione Rossi si sono aggregati Pietro Lazzarini di Casorate Sempione e Franco Galli di Gallarate, che rappresentano lo “zoccolo duro” del gruppo, che ogni anno si allarga a qualche nuovo conoscente e rinnova le creazioni. «Siamo impegnati tutto l’anno perché per completare un Presepe ci vogliono minimo 5-6 mesi – spiegano i volontari – la vera soddisfazione però sono i visitatori che apprezzano il nostro lavoro. Venite a trovarci».

Il trasloco

«Questa mostra ha una storia importante – ammette il sindaco di Jerago con Orago Emilio Aliverti – appena è arrivata questa proposta, ho sentito il parroco don Armando Bano che ha subito accettato con entusiasmo e ha concesso lo spazio della Chiesa restaurata fino al 6 gennaio. A noi fa piacere perché tanti jeraghesi e oraghesi sono appassionati di presepi, tanto che uno di loro, il nostro Doriano Vangelista, ha contribuito alla mostra esponendo una sua creazione». La mostra sarà aperta fino al 6 gennaio e sarà visitabile, grazie all’impegno dei volontari, ogni sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, ma anche nei giorni di Natale (solo al mattino), Capodanno (solo al pomeriggio) e all’Epifania (sia mattino che pomeriggio).

Un Presepe per il Giubileo

Appena entrati, si nota subito il suggestivo Presepe di Pietro Lazzarini che raffigura la Basilica di Santa Maria Assunta di Gallarate, con la torre campanaria realizzata «con duemila mattoncini in polistirene incollati uno dopo l’altro», come rivela l’autore. «Abbiamo chiesto specificatamente questo Presepe – sottolinea il sindaco Emilio Aliverti – perché nell’Anno giubilare che si aprirà il prossimo 24 dicembre la Basilica di Gallarate sarà, insieme al Sacro Monte di Varese, una delle due Porte Sante della zona episcopale di Varese». In fondo alla sala della Chiesa restaurata ci sono poi una serie di nicchie che ospitano degli innovativi presepi 3D, che giocano sulla prospettiva. In vista del Natale, un’opportunità per osservare con stupore e riflettere sul mistero della “capanna” della Sacra Famiglia, con la speranza, come auspica il parroco di Jerago don Armando Bano, che «i Presepi entrino nel nostro cuore come nello spirito del primo Presepe di Greccio di San Francesco».

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