Sconfitta e minacciata. Questa è l’ora più buia della Pallacanestro Varese

Pallacanestro Varese contestazione

VARESE – Prima la bruttissima sconfitta di Cremona. Poi la contestazione. Di più, le minacce. Che hanno come obiettivo un nome e un cognome: Luis Scola. L’amministratore delegato della Pallacanestro Varese viene preso di mira da due striscioni appesi di fronte al palazzetto. Sul primo un riferimento a Claudio Coldebella (allora general manager varesino, che “venne a contatto” con gli ultras della curva). Sul secondo un riferimento allo “stile americano” malvisto dai tifosi. Con un avvertimento. “Salva Varese o sono cazzi tuoi”. Non ci sono dubbi, questa è l’ora più buia della Pallacanestro Varese. E proprio in mezzo al buio, al calar delle tenebre, spuntano striscioni (peraltro non firmati) contro Luis Scola. Ma non è tutto. Perchè domenica, nel derby contro Milano, è annunciata la contestazione degli Arditi e di gran parte del palazzetto contro coach Herman Mandole e contro la società. Non c’è che dire. Quando mancano ancora 20 partite da giocare questo è il modo peggiore per remare tutti insieme verso l’unico traguardo concreto. Un traguardo che si chiama salvezza.

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