CASTELLANZA – Il palazzetto dello sport di Castellanza si carica dell’energia della legnanese Soevis. È stato presentato ufficialmente oggi, giovedì 19 dicembre, il nuovo nome dell’impianto di via per Legnano che l’anno prossimo compirà 40 anni (nella foto). Già intitolato alla cestista, discobola e giavellottista castellanzese Piera Borsani (ricordata da una targa sul cancello esterno) dal 1° novembre la “casa” dei Legnano Basket Knights e di tante società sportive locali si chiama Soevis Arena, dopo l’accordo tra i “cavalieri” e la Società Energetica Italiana, nata e con sede a Legnano, che vende servizi come luce e gas e da gennaio aprirà concept store a Legnano, Como, Varese e Monza.
Sponsorizzazione per due anni più due
«La nostra avventura qui è iniziata nel 2020 in un palazzetto agonizzante – ha esordito Marco Tajana, presidente e anima della squadra di pallacanestro che milita in serie B – Un impianto utilizzato, ma che non esprimeva più le sue potenzialità sotto tanti punti di vista. Il primo step è stato farlo tornare l’epicentro dello sport nell’Altomilanese. Il secondo, la concessione ottenuta dal Comune per 8 anni, che comporta anche il restyling dell’impianto per abbellirlo e modernizzarlo. Oggi compiamo un ulteriore passo in avanti, con uno sponsor che si legherà ad esso per due anni più l’opzione per altri due. Questo ci darà un importante contributo monetario per le opere di ristrutturazione perché il PalaBorsani diventi una casa dello sport brandizzata, aperta anche a spettacoli, e darà una enorme visibilità allo sponsor, non più legato a uno sport, una squadra o un evento ma a un impianto dove si svolge l’attività, con il passaggio di tantissime persone. Era uno dei nostri sogni e obiettivi, che corona l’ambizione di essere altrettanto importanti di realtà molto più grandi di noi».
Tajana: «Accordo vantaggioso per tutti»
Come ha ricordato lo stesso Tajana, il concetto di “brandizzare” un impianto sportivo è nato negli Usa nel 1953 quando lo stadio di baseball di St. Louis si legò al marchio proprietario della birra Budweiser, fino ad arrivare alla «bellissima arena dei Clippers a Los Angeles e allo Spotify Camp Nou di Barcellona. In Italia – ha proseguito – frenano questa scelta impianti obsoleti e non di proprietà delle società sportive. La prima a percorrere questa strada è stata la Juventus con l’Allianz Stadium, seguita nel calcio da Udinese, Atalanta, Sassuolo, Monza (che però non possiede lo stadio dove gioca) e nel basket da Varese, Milano, Busto Arsizio, Treviso e altri. Devo riconoscere la grande collaborazione con l’amministrazione comunale sia sul piano politico che per il lavoro degli uffici, che ha avuto tempi da privati».
“L’energia che accende il gioco”
Nell’accordo rientrano anche due colonnine per la ricarica elettrica delle auto nel parcheggio del palazzetto, mentre i seggiolini sono già stati marchiati con il codice Qs dello sponsor. «Siamo nati in questo territorio e in questo territorio lavoriamo tantissimo – ha detto il presidente della Società Energetica Italiana Domenico Ditto – L’incontro con Tajana è stata una scintilla che davvero esprime energia. Frequentando il palazzetto non solo durante le partite, ma anche nel corso di tutte le attività che vi si svolgono dalla mattina alla sera, dagli anziani ai ragazzi di volley danza kickboxing, ci si rende conto di quanto sia polivalente. Volevamo fare qualcosa a livello locale, dare un’impronta sociale e questa era l’occasione migliore perché ci porta sulla bocca di tutti».
Infine Cristina Borroni, vice sindaco reggente di Castellanza, si è detta «appassionata dalla visione del pensare in grande con progetti tarati sul nostro territorio. Questo è un esempio di collaborazione positiva tra pubblico e privato, guardando al di là del proprio. La concessione del palazzetto comprende un impegno importante anche per i lavori da garantire, come amministrazione miriamo ad accedere a bandi per interventi sostanziali. Ci auguriamo che diventi sempre più la casa dello sport che educa e fa crescere uomini e donne capaci di dare un contributo positivo alla vita della nostra comunità».
La lettera. Raffica di furti sulle auto in sosta tra Castellanza a Legnano
