MILANO – Parte da questa mattina, 30 dicembre, il dispositivo “zone rosse” istituito dalla Prefettura di Milano, e che resterà in vigore sino a marzo, che vieta a persone minacciose, moleste e con precedenti penali, di “stazionare” in alcune zone di Milano. A deciderlo è stato, venerdì scorso, il prefetto Claudio Sgaraglia, durante l’ultima riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Le zone rosse
Ad essere presidiate e con la possibilità alle forze dell’ordine di allontanare persone ritenute aggressive o pericolose dopo averle identificate, saranno le zone “calde” di Milano, tra cui piazza del Duomo e aree limitrofe, i Navigli e la Darsena e tutte le principali stazioni ferroviarie: Centrale, Garibaldi e Rogoredo.
I reati che prevedono l’allontanamento dalle “zone rosse”
Reati contro la persona e il patrimonio, reati in materia di stupefacenti, detenzione abusiva di armi o oggetti atti ad offendere, sono i precedenti per i quali un soggetto potrà essere allontanato dalle zone rosse, oltre a coloro che manifestano un comportamento aggressivo, minaccioso o molesto. Violare l’allontanamento comporta l’arresto a fino a 3 mesi e una multa fino a 200 euro.
