BUSTO ARSIZIO – «Cascina dei Poveri? Esiste anche la Cascina Burattana». È il consigliere comunale del gruppo misto Emanuele Fiore a rilanciare l’appello per il recupero dello storico edificio agricolo che sorge al confine del quartiere di Borsano, approfittando dell’ondata di visibilità che la cascina della Beata Giuliana ha ricevuto nelle scorse ore grazie al servizio trasmesso in TV su “Unomattina in famiglia“. Un invito, quello di Fiore, rivolto all’associazione Riabitare, per poter dare più forza alla battaglia per salvare le cascine storiche sul territorio di Busto Arsizio.
Il caso Burattana
La Cascina Burattana è ormai abbandonata da anni: dopo i sogni di riqualificazione ai tempi di Expo 2015, mai concretizzati, lo storico edificio è sempre più pericolante e senza un’idea di destinazione futura. Peraltro anche la Burattana è stata più volte candidata alla campagna dei “Luoghi del cuore” del FAI, ma con meno fortuna rispetto alla Cascina dei Poveri: attualmente infatti è solo in 803esima posizione nella graduatoria nazionale del concorso del Fondo per l’Ambiente Italiano, con 77 voti, mentre la cascina di Beata Giuliana si trova ben più su, in 31esima piazza, grazie alla spinta ricevuta da oltre 2771 voti sul sito.

L’appello
Sul tema il gruppo di Fiore chiede ormai da tempo interventi e attenzione: «Non si può radere al suolo come invocava qualcuno: la cascina è pericolante e non basta un nastro bianco e rosso per metterlo in sicurezza». La Soprintendenza infatti aveva imposto al Comune di intervenire in tal senso, e il sindaco Antonelli non l’aveva presa bene. «Piange il cuore a vedere una Cascina storica abbandonata – ha affermato recentemente l’ex consigliere Giuseppe Ferrario – si era approvata una mozione in consiglio, poi non si è fatto più nulla. Il Comune continua a sostenere che è costoso intervenire, ma allora si individui un’altra strada, magari coinvolgendo qualche privato o un istituto tecnico agrario, per sviluppare una progettualità ad hoc che valorizzi la presenza dei terreni agricoli attorno alla cascina. Però qualcosa va fatto».
«Cascina dei Poveri da salvare»: l’appello per il luogo del cuore su “Unomattina”
