Asilo, opere, sicurezza: attacco a 360 gradi di Casorate Aperta: «Troppa incertezza»

CASORATE SEMPIONE – Dalla gestione dell’asilo nido al controllo dei parcheggi e dello stato di decoro urbano. Ma anche la sicurezza pubblica, le opere attese e programmate e il futuro dell’area feste. E poi il cinema, il centro storico o il commercio. Una panoramica a 360 gradi, quella della minoranza di Casorate Aperta. Che non lesina critiche all’amministrazione comunale: «La mancanza di informazione genera incertezza tra i cittadini».

Il futuro dell’asilo

L’opposizione si concentra sul futuro legato alla gestione del nido: «Oltre a una certa legittima preoccupazione, evidenzia la carenza di una adeguata comunicazione che vada oltre la sede istituzionale. Se l’autorevolezza dell’informazione viene propagata ai cittadini anche mediante l’istituto delle assemblee pubbliche, si dà loro occasione di confrontarsi per chiedere e discutere su come si intenda affrontare la problematica, sicuramente molto sentita soprattutto da chi già utilizza questo servizio, ma anche da chi lo potrà valutare nel prossimo futuro».

Controllo, sicurezza, Area Feste

Fra le altre domande, anche quelle che riguardano il monitoraggio sul territorio con la polizia locale sul controllo dei parcheggi, sullo stato di pulizia delle vie o dell’abbandono dei rifiuti. Considerando «gli annunci, i concorsi, la formazione degli agenti, la convenzione sovra-comunale, i bandi regionali e soprattutto e, tristemente, le disattese aspettative di cui si prende atto». E ancora: «Basterà affiggere l’ordinanza su tutti i cestini distribuiti sul territorio a scongiurare l’utilizzo improprio di conferimento rifiuti da parte di alcuni incivili o il presidio di alcune telecamere, se poi l’abbandono avviene dove meglio fa comodo?»
Senza dimenticare il parapetto su via Roma – «presidio di sicurezza» – che è «disintegrato dalla caduta di un albero circa sei mesi fa e non ancora riparato: preoccupa i cittadini che transitando su quel tratto marciapiede rischiano di impattare sui tubolari contorti e sporgenti», oltre a «non essere un buon biglietto da visita del paese».
Oppure la futura gestione dell’area feste, non più in capo alla Pro Loco. Ora è previsto un bando per trovare chi se ne occuperà: «Quale sarà il destino di questa struttura unitamente alla futura gestione per assicurare la manutenzione e le attività da sempre svolte per la comunità, compreso anche il campo estivo?».

Opere e Pnrr

Poi, spazio alle opere. Come il piano di ampliamento del cimitero. L’accusa: «L’annunciata priorità resta incerta, visto che la sua attuazione viene posticipata di anno in anno, al pari di tante altre roboanti annunci di lavori iniziati, ma di cui nulla si vede».
Ma anche la questione Pnrr: «Bisognerebbe che gli attuali amministratori spiegassero bene ai cittadini, che dopo anni di frastuono strumentale fatto sulla scuola elementare, nonostante le opere già realizzate su questa struttura, oggi hanno richiesto ulteriori fondi Pnrr per 2,5 milioni di euro più altri 400mila per la messa in sicurezza e l’abbattimento barriere architettoniche». Riassumono, quindi, le «diverse incognite» del Pnrr. Per la realizzazione delle opere «bisogna attendere e sperare che vengano assegnati i fondi richiesti» e poi che «arrivino tutti i fondi, diversamente integrandoli con propri dell’ente». Dunque, il passaggio che riguarda il termine dei lavori, «entro il 2026, pena la restituzione dei fondi». La domanda: «Sarà possibile eventualmente garantire e rassicurare su tutto ciò, vista la scadenza così ravvicinata?».

L’affondo

Infine la richiesta di un «doveroso e opportuno confronto con i cittadini». Dice la minoranza: «Dopo ben dieci bilanci di previsione preparati dalle ultime due giunte, definiti prudenti e attenti alla spesa pubblica e alle priorità su cui sono stati indirizzati fondi disponibili o ricevuti per gli investimenti fatti, ricordando anche che una buona parte sono a debito». Proprio il confronto, aggiungono, «è necessario» che sia «diretto». Nel senso che «le informazioni veicolate e sussidiate da comunicati a mezzo stampa risultano comode e unilaterali, spesso senza contraddittorio». Chiedendo, invece, di «spiegare, con un’analisi dei fatti, le scelte, i risultati raggiunti o i reali benefici apportati alla comunità». Una comunità che «pare ormai assopita e indifferente a tutto. Dopo le lusinghiere promesse originarie, che tristemente si sono infrante nel tempo – come il cinema, il rilancio del centro storico e del commercio di vicinato – sembrano aver attenuato l’interesse e la partecipazione alla vita istituzionale».

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