VEDANO OLONA – «Ti ammazzo». «Ti spacco la testa. Ti spacco le gambe». Prima le minacce, poi gli insulti più pesanti, quindi l’umiliazione: «vai a lavorare, non fai niente dalla mattina alla sera». Questo era il trattamento riservato da un 51enne di Vedano Olona alla moglie (oggi ex).
Condanna a 3 anni e 6 mesi
Non andava meglio al figlio maggiore della coppia: «parassita obeso, checca, demente». Tre anni da incubo, gli episodi contestati al 51enne vanno dal 2016 al 2019, chiusi da una condanna in primo grado pronunciata dal tribunale di Varese a tre anni e sei mesi a carico dell’imputato. I giudici hanno anche stabilito una provvisionale di 16mila euro per la parte civile patrocinata dall’avvocato Elisabetta Brusa.
I figli costretti ad assistere
Quella descritta nei capi di imputazione è una famiglia ostaggio di un violento. Non c’erano solo gli insulti e le minacce di morte, infatti. C’erano gli scatti d’ira con il 51enne che lanciava di tutto, dai bicchieri ai coltelli, spaccando quanto trovava in casa. E c’era quella cattiveria ulteriore nel gusto di svegliare di notte i due figli minorenni all’epoca dei fatti per costringerli ad assistere alle sfuriate con la moglie e agli scoppi di violenza. Dopo tre anni è arrivata la denuncia. E alla fine è arrivata anche la condanna in primo grado.
