Busto, il chiosco del “caso Sabba” al parco Comerio torna al Comune. «Arrivederci»

Il chiosco del parco Comerio e, nel riquadro, Matteo Sabba

BUSTO ARSIZIO – Il chiosco del parco Comerio torna al Comune di Busto Arsizio e “chiama” i clienti per l’ultimo weekend. «Tra qualche giorno restituiremo l’area, che oggi è un polmone vivo – annuncia sui social il bar Caravanseray 2.0 con le “firme” riconducibili a Matteo Sabba e alla compagna Melissa, titolare della società che gestisce l’attività – per ora dovremo lasciarci, ci sarà una riassegnazione, per cui al momento vogliamo darci un arrivederci». L’affidamento del chiosco è stato al centro del “caso” sull’incompatibilità che si è risolto in consiglio comunale – almeno per ora – con il voto contrario della maggioranza alla mozione di censura presentata dalle opposizioni. Il PD infatti non ha intenzione di mollare la presa e vuole andare fino in fondo alla questione: attualmente i Dem stanno valutando le strade da percorrere in altre sedi istituzionali.

Il caso

Per mesi è stato idealmente l’epicentro del dibattito politico bustocco. Dietro al chiosco del parco Comerio, dove da cinque anni ha sede il bar Caravanseray, c’è infatti l’ormai arcinoto “caso Sabba”, visto che la vicenda dell’incompatibilità dell’attuale assessore alla sicurezza Matteo Sabba, ai tempi in cui era consigliere comunale, si è sviluppata attorno al ruolo che l’esponente della Lista Antonelli ha rivestito nell’associazione BB3.0, e successivamente nella subentrata società Caravan Snc, ovvero i soggetti giuridici che hanno preso in carico da Agesp Attività Strumentali la gestione del parco di via Magenta e del suo chiosco. Sabba infatti era presidente dell’associazione nel momento in cui è stato eletto in consiglio comunale, e successivamente socio amministratore della SNC fino a quando non è stato nominato assessore e ha “corretto” il suo status a socio semplice.

La convenzione scaduta

Oggi, 25 gennaio, il profilo social del Caravanseray, “taggando” lo stesso Sabba e la sua compagna che è la titolare della convenzione per la gestione del parco, annuncia la scadenza del contratto dopo sei anni. Rivendicando di aver «dato valore» al parco Comerio, che «oggi è un polmone vivo della città». Toccherà ad Agesp Attività Strumentali, per conto dell’amministrazione comunale che è proprietaria dell’area, pubblicare il bando per la sua gestione da qui in avanti. «In queste settimane, dopo qualche tempo di richieste pressanti da parte nostra – si legge nel post del Caravanseray 2.0 – possiamo anche vedere i giochi dei bambini sostituiti, una ristrutturazione dei vialetti, tutto questo per rendere ancora più bello il parco Comerio». E i suoi “titolari” non escludono di tornare: «Sicuramente ci rivedremo, la vita deciderà se sarà ancora una volta al parco Comerio o da un’altra parte».

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