Stupiscono, ma in realtà non sorprendono, certe affermazioni dei consiglieri regionali del PD Astuti e Carra. Dichiarano che la partecipazione mia e di altri colleghi di Giunta ad eventi di settore, come accaduto ieri per l’importante convegno degli apicoltori a Varese, sarebbero solo passerelle di circostanza, rappresentazioni idilliache di un contesto segnato da sofferenza e degrado.
Io invece credo che partecipare ai convegni non sia una semplice passerella, ma un momento fondamentale di confronto e di verità. Chi governa un sistema complesso come quello lombardo ha il dovere di dire cose serie, fondate su dati concreti, e non di indulgere in facili promesse o demagogia.
Abbiamo illustrato ciò che Regione Lombardia sta facendo per il mondo apistico, un comparto strategico che merita attenzione e tutela. Perché? Perché le api sono alla base dell’impollinazione e, quindi, dell’intero sistema produttivo agricolo. La loro perdita significherebbe compromettere la biodiversità e una parte fondamentale dell’economia agricola. È dunque naturale che il sistema primario debba proteggerle dalle molteplici minacce che affrontano: cambiamenti climatici, sofisticazioni alimentari, concorrenza sleale, la vespa velutina e altri predatori alieni.
Regione Lombardia ha introdotto interventi concreti e consistenti, quasi raddoppiando i fondi rispetto alla precedente legislatura. Abbiamo destinato circa 1.800.000 euro al settore, di cui 1.650.000 euro in aiuti diretti regionali e circa 200.000 euro ottenuti grazie all’interlocuzione con il MASAF. Stiamo affiancando i produttori nelle loro necessità, sostenendo la lotta alla vespa velutina e tutelando il reddito degli apicoltori. Questo non avviene solo in momenti “visibili” come i Tavoli, ma attraverso un dialogo costante e sistematico con i tecnici dell’assessorato. Lo possono confermare i rappresentati di qualunque settore di riferimento per l’agricoltura.
La minoranza può scegliere la strada della demagogia, chiedendo finanziamenti senza criteri e senza una valutazione economica seria. Ricevere imprenditori che fanno il loro lavoro in un contesto economico sempre più difficile e illuderli che Regione Lombardia possa stampare moneta per tutti è un gioco facile per chi intende fare opposizione in questo modo. Quello di presentare emendamenti promettendo sempre e comunque risorse aggiuntive rispetto a quelle stanziate, perché la Giunta è “cattiva e insensibile” mentre l’opposizione è “buona e generosa” è un gioco politico a cui mi sottraggo volentieri. Governare significa amministrare con responsabilità, allocando i fondi dove servono davvero e soprattutto facendo i conti con le reali disponibilità, frutto di una visione complessiva e non giocando con le cifre.
La differenza tra il dire e il fare sta tutta qui. Lasciamo agli altri la sterile polemica e continuiamo a partecipare agli eventi con serietà, ascoltando, raccogliendo suggerimenti e lavorando con rigore amministrativo per il bene del settore.
Alessandro Beduschi
Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia
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