Mercantel di Carnago: dalla guerra ai social. Novant’anni di storia in vetrina

Carnago merceria storia mercantel

CARNAGO – Sempre più spesso, nei piccoli comuni, le serrande si abbassano e i negozi chiudono i battenti. Ma, a Carnago, c’è chi ancora resiste. È il caso della merceria Mercantel, aperta dal 1935, che quest’anno festeggia il suo novantesimo anniversario. «Abbiamo vissuto la guerra e il Covid», racconta Ornella Grassi, storica proprietaria della merceria. «Sono stati momenti bui, ma abbiamo tenuto duro e ora puntiamo ai cent’anni».

Una storia lunga novant’anni

Aperta nel 1935 da Mario Grassi, padre di Ornella, la merceria è sempre stata un affare di famiglia. «All’inizio il negozio era gestito dai miei genitori, ma appena compiuti i quattordic’anni e finite le medie ho cominciato a lavorarci anche io», ricorda Ornella. «Ora sono in pensione e la titolare è mia nuora, Vanessa Caprera, ma finché avrò voglia continuerò anch’io a stare dietro il bancone». E insieme alle generazioni, sono tanti i cambiamenti che il negozio ha subito. «Un tempo c’era un secondo piano, si vendevano stoffe e corredi da sposa, ma anche giocattoli per bambini e vestiti di carnevale», spiega Vanessa. «Ora le cose sono un po’ diverse, ma cerchiamo mantenere lo spirito originale». Qui, la memoria di nove decenni passa anche per gli oggetti, come il vecchio metro e la stadera per pesare le stoffe di inizio Novecento. Ma Ornella ci tiene a tenere vivo il ricordo delle persone che hanno aiutato il negozio a crescere. «Mio marito ha lavorato qui per trent’anni, è scomparso nel 2006, ma è stato molto importante per noi».

La stadera e il metro di inizio Novecento

La Guerra e il Covid

Con i suoi novant’anni, la merceria ha vissuto momenti di ogni tipo, non sempre rosei. E, fra quelli bui, è impossibile dimenticare la seconda guerra mondiale e la pandemia di Covid-19. «La guerra è stata difficile», racconta Ornella. «Mio padre venne richiamato per un mese, e in negozio restò solo mia madre, che lo portò avanti con l’aiuto di uno zio». Settantacinque anni più tardi, un altro duro colpo è stato quello sferrato dalla pandemia. «Abbiamo deciso di chiudere prima ancora delle restrizioni», ricorda Vanessa. «Appena possibile, ci siamo concentrati sulle consegne a domicilio e abbiamo iniziato a usare di più i social. Abbiamo tenuto duro e ce la siamo cavata».

Carnago merceria storia mercantel

Merceria Mercantel

Per tutti è da sempre Mercantel, ma il battesimo ufficiale è arrivato solo un anno fa. Prima, il negozio era conosciuto anche grazie a una canzoncina dialettale. «Mercantel significa mercante, era il modo in cui le signore del paese chiamavano mio padre», spiega Ornella. «È arrivato molto giovane ed è stato subito preso in simpatia, gli portavano spesso il pranzo. E per lui avevano anche scritto una canzoncina. Mercantel, frisa e bindel, la camisa ricamaa, i butun con su i gemei, viva viva la butega del mercantel (Mercante, fettuccia e nastro, la camicia ricamata, i bottoni con i gemelli, viva viva la bottega del mercante)».

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