Dal Maga alla Grande Brera: nel destino di Angelo Crespi «aprire musei»

Brera angelo crespi intervista

MILANO – Classe 1968, di Busto Arsizio, da tredici mesi Angelo Crespi è alla guida della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense. Da inizio dicembre gli è stata affidata anche la gestione del Cenacolo di Leonardo, «in Italia il patrimonio dell’Unesco più conosciuto al mondo» e, sotto la sua direzione, dopo 52 anni di attesa si è avverato il sogno della Grande Brera. Il giorno di Sant’Ambrogio, infatti, è stato aperto al pubblico Palazzo Citterio, che ospita capolavori del Novecento, tra cui Boccioni e Picasso, e mostre di arte contemporanea. Proprio come nel 2010, quando sotto la sua direzione venne inaugurato il Maga di Gallarate. «Un’incredibile fortuna», dice. Capita raramente, nel destino di un uomo, «di aprire due mesi».

L’intervista 

Partendo dalla Fiumana, dipinta nel 1898 da Giuseppe Pellizza da Volpedo, Crespi ci porta alla scoperta della Pinacoteca e di Palazzo Citterio, tra prospettive, sogni irrealizzabili («ospitare la Gioconda all’interno del Cenacolo»), obiettivi da raggiungere e una personalissima classifica dei capolavori più affascinanti conservati nel cuore di Milano. Guarda l’intervista: 

 

«La Gioconda merita di tornare a casa». Così Caruso finisce sul The Times

Brera angelo crespi intervista – MALPENSA24
Visited 1.280 times, 1 visit(s) today