Cassano Magnago nella morsa del traffico: 113mila spostamenti al giorno. Lo studio

CASSANO MAGANGO – Il territorio è stato suddiviso in 80 zone, per un’analisi che si è svolta su 115 chilometri di strade di Cassano Magnago. In un giorno, in media, sono circa 113mila gli spostamenti che si registrano: nelle ore di punta transitano 11mila veicoli, di cui il 2% sono mezzi pesanti. Poi, i parcheggi: lo stato d’occupazione medio è del 64% e, in generale, l’80% degli stalli in città è sosta gratuita. E ancora: il numero d’incidenti in un anno e le zone più sensibili, oltre alle vie che subiscono maggiormente il traffico. Sono solo alcuni dei numeri emersi dallo studio effettuato sui flussi del traffico in città, concentrandosi su quelle che sono le arterie principali.

L’indagine

Il risultato dell’indagine, presentata è stato illustrato in Commissione Territorio il 6 gennaio. Lo studio è stato effettuato dalla società Tandem ed è stato suddiviso in categorie: partendo da un macro-modello di simulazione, poi sono stati individuati gli indicatori delle criticità. Fino a ipotizzare qualche scenario progettuale, «che è ancora in corso di aggiornamento e che verrà, quindi, presentato una volta pronto», le parole del tecnico Stefano Savaresi.
Nel dettaglio, l’analisi si è concentrata sulle 24 ore di una settimana campione: novembre dell’anno scorso. Si tratta di un periodo in cui è possibile leggere uno spaccato di vita quotidiana, tra lavoro e periodo scolastico. Mediando i dati di sette postazioni diverse, il focus è stato sugli orari di punta: tra le 8 e le 9 del mattino e tra le 17 e le 19 di sera.

Le vie, gli spostamenti, i movimenti

Il modello del traffico è costituito «da un modello matematico, caratterizzata da domanda (ovvero i traffici delle rete) e offerta (sono le strade del Comune)». L’obiettivo è capire «non solo quanti veicoli si muovono in una determinata via, ma anche individuare il tipo di percorso effettuati e i punti di entrata e uscita». A Cassano, all’ora di punta, transitano in media «circa 11mila veicoli, soprattutto leggeri». Di questi, «il 2% è caratterizzato dai mezzi pesanti di pesanti». Entrando poi nel dettaglio, vengono individuati diversi tipi di spostamento. Ci sono quelli interni al territorio comunale. Ci sono quelli di scambio, dall’esterno all’interno del territorio comunale, o viceversa. Oppure quelli definiti cross, più comunemente bollato come traffico parassitario, che è determinato da chi attraversa la città. I principali flussi, in questo caso, sono quelli che «da ovest vanno verso est – e viceversa – e poi quelli che da sud si dirigono verso est». Poi, da nord a sud, si registra circa «il 6%, ovvero una media di 100 veicoli».

Le direttrici più coinvolte sono «via Bonicalza fino all’intersezione con via Gasparoli». Ma anche «via Gasparoli stessa e la provinciale per Fagnano, oltre a tutto il ramo che da ovest va verso est (e viceversa)». Nello specifico rientrano in questo quado: via Cinque Giornate, via Verdi, via San Pio Decimo, via Moro e via Marconi.
Poi, le criticità delle rotonde. Con il «34%, che è il valore più vicino alla soglia». In particolare sono quelle su via Bonicalza e sulla via per Fagnano.

Gli incidenti

In collaborazione con la polizia locale sono stati effettuate analisi sugli incidenti stradali, «solo in orario di servizio degli agenti». Da gennaio a dicembre 2024 si sono registrati 101 incidenti. Secondo i grafici, «i mesi più critici vanno da marzo a maggio e poi da settembre a dicembre, chiaramente durante le ferie estive – da giugno ad agosto – si abbassano le statistiche». I punti in cui si sono registrati più eventi di questo genere sono le vie Bonicalza, San Pio Decimo, piazza Libertà, via 4 Novembre e via Verdi. Su tutti, i numeri più rilevanti sono piazza Libertà («8 eventi in un anno») e l’intersezione tra le vie Mazzini e Cinque Giornate («5 eventi»).

I parcheggi

Quindi l’accento si è spostato sui parcheggi in città. Sono circa 2mila, complessivamente, gli stalli presenti a Cassano. «In gran parte, per l’80%, si tratta di sosta libera. Il resto è a pagamento». Lo studio si è focalizzato sulla sosta diurna, tra le 10 e le 12, con una media del 64% di occupazione dei posti. Il «picco» si registra in zona municipio – definita area 1 – con «il 78% d’occupazione». Mentre l’area 5 – dove si trova la piscina comunale – «ha rilevato soltanto il 42% della sosta». Minimi i numeri dei parcheggi irregolari, «con solo il 3% del totale».

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