Omicidio Della Malva, chi è Maurizio Massè. Presunto complice della “mantide”

PARABIAGO – Cedono due dei figli di Adilma Pereira Carneiro, cittadina brasiliana di 49 anni, seconda moglie di Michele Della Malva, morto in circostanze misteriose nel 2011. La morte di Della Malva non sarebbe imputabile a un infarto ma a un omicidio orchestrato, secondo gli inquirenti, dalla “mantide di Parabiago”, con la complicità dell’ex cognato della vittima. 

Cedono i figli della Mantide

Arianne e Igor Benedito, quest’ultimo a processo con la madre e con il compagno della sorella per l’omicidio di Fabio Ravasio (compagno della 49enne), travolto e ucciso da un’auto (guidata da Benedito, secondo l’accusa) a Parabiago lo scorso 9 agosto, tolti dall’influenza diretta della madre arrestata a fine agosto, avrebbero infine iniziato a cedere. E il pubblico ministero Ciro Caramore, con i carabinieri della compagnia di Legnano, ha avuto dei tasselli concreti sui quali costruire le indagini. Arrivando a Maurizio Massè, ex cognato di Della Malva e luogotenente del clan ‘ndranghetista Flachi a Quarto Oggiaro, fermato sabato per l’omicidio in concorso di Della Malva.

Chi è Maurizio Massè

Massè è personaggio noto della criminalità milanese. Da sempre collegato alla famiglia ‘ndranghetista dei Flachi, era stato arrestato nel 2012 per una tentata estorsione insieme ad Enrico Flachi, fratello del super boss della ‘ndrangheta Giuseppe Flachi, di cui Massè era considerato dagli inquirenti il luogotenente. Una tentata estorsione consumata ai danni di un imprenditore che, collegato al titolare di un’officina e un ristorante, sempre di Quarto Oggiaro, vantava un credito di 55mila euro nei confronti di quest’ultimo. L’intervento della famiglia Flachi mirava, per gli inquirenti, a far desistere l’imprenditore dall’incassare la somma. E qui, per l’autorità giudiziaria, c’è un primo collegamento: il ristoratore e proprietario dell’officina era stato anche il datore di lavoro di Della Malva. Non solo, Massè era anche l’ex cognato di Della Malva, vicino alla criminalità organizzata pugliese, dopo averne aveva sposato la sorella  prima di convolare a nozze con la 49enne brasiliana.

Il secondo matrimonio

Della Malva aveva incontrato la 49enne nel 2006 quando entrambi erano in carcere. Lui scontava 29 anni per omicidio, lei ne scontava quattro per essere stata trovata con 13 chili di cocaina. I due si incontrarono grazie a un progetto per il reinserimento dei detenuti in un contesto lavorativo. Quando lei esce la coppia si sposa. Della Malva morirà nel 2011.

L’omicidio

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti l’uomo aveva raggiunto la moglie durante un permesso premio. Alle 23 Massè viene visto entrare in casa della coppia. La 49enne non c’era, era al Buzzi perché i figli più piccoli non stavano bene (si sarebbe così creata un alibi). Massè da quella casa uscirà intorno alle 5 del mattino dopo. Alle 5.30 Arianne chiama la madre dicendole che Della Malva sta malissimo, delira e perde bava dalla bocca. La madre le dice che avrebbe chiamato lei il 112. Ma la telefonata ai soccorsi, recuperata dagli inquirenti, parte solo alle 10.30, cinque ore più, quando ormai Della Malva è morto a causa di un’intossicazione da cocaina che, secondo la procura, gli sarebbe stata fatta ingerire da Massè. Il quale aveva una relazione con Adilma e che, con lei, mirava a spartirsi il tesoretto di Della Malva composto da contanti e orologi di lusso. La 49enne erediterà dalla morte del marito anche una villetta a Vieste.

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