PARABIAGO – Svolta nella morte di Michele Della Malva: la “mantide di Parabiago” è indagata per l’omicidio del secondo marito scomparso 13 anni fa. Il cold case è stato riaperto dalla procura di Busto Arsizio, fermato il presunto complice della donna.
Fermato l’ex cognato della vittima
E’ ufficialmente indagata anche per l’omicidio del secondo marito Michele Della Malva Adilma Pereira Carneiro, 49 anni, cittadina brasiliana, già a processo con l’accusa di aver orchestrato l’assassinio di Fabio Ravasio, suo ultimo compagno, morto lo scorso 9 agosto a Parabiago dopo essere stato travolto da un’auto che inizialmente sembrava pirata. Il presunto complice è l’ex cognato della vittima.
Per la sua morte oggi i carabinieri di Legnano, su mandato del pubblico ministero della procura di Busto Arsizio Ciro Caramore, che ha coordinato anche le indagini per la morte di Ravasio, coadiuvato dall’ispettore di Pg Antonello Ciriaci, hanno eseguito un fermo.
Cold case vecchio di 13 anni
In manette è finito l’ex cognato di Della Malva, 59 anni, con numerosi precedenti, sospettato di essere vicino alle cosche calabresi, residente in zona Quarto Oggiaro a Milano, ex marito della sorella di Della Malva e che per gli inquirenti all’epoca aveva una relazione con la 49enne. Adilma e il secondo marito si conobbero da detenuti. Lui, appartenente a una famiglia vicina alla criminalità organizzata pugliese, scontava 29 anni per omicidio; lei ne scontava quattro per essere stata fermata con oltre 13 chili di cocaina.
Il sacchetto con la cocaina
I due si conoscono nel 2006 durante un incontro nell’ambito di un progetto organizzato da un’associazione che aiuta i detenuti a reinserirsi nella società. La coppia si sposa quando lei torna in libertà. Nel 2011, durante un permesso premio che vede gli sposi insieme, Della Malva muore in circostanze che, al Pm Caramore, sono apparse molto misteriose. Si parla di infarto. Dalle indagini della procura bustocca è invece emerso che Della Malva è morto in seguito a un’intossicazione per aver ingerito un sacchettino di plastica, di quelli che confezionano i fazzoletti di carta, con all’interno della cocaina.
I soccorsi chiamati 5 ore dopo
Secondo quanto ricostruito, Della Malva inizia a stare male alle 5.00 del mattino. Secondo gli inquirenti la moglie chiamerà i soccorsi intorno alle 10.00, cinque ore dopo. Quando era troppo tardi. Il movente ipotizzato dagli inquirenti, così come per Ravasio, è economico. I due amanti avrebbero ucciso per intascare il denaro che Della Malva teneva nascosto e impossessarsi della sua collezione di orologi di valore. La 49enne ereditò, alla morte del marito, anche una villetta a Vieste.
