CASTELLANZA – A tre anni dall’invasione russa in Ucraina, torna la Piccola Marcia della Pace tra Castellanza e Fagnano Olona. Sono più di trenta le realtà del volontariato e del terzo settore che si sono riunite per riproporre un’iniziativa che nelle sue prime due edizioni ha sempre raccolto molte adesioni. «Rialziamo la testa per respirare un’aria meno ammorbata da odio e violenza – l’appello degli organizzatori – e il riarmo non è l’approccio giusto».
La marcia
Sabato 22 febbraio 2025 avrà luogo la terza edizione della Piccola Marcia della Pace, organizzata da Legambiente Busto Verde, Bicipace e dal tavolo InCamminoperlaPace, che coordina più di trenta realtà del territorio. L’iniziativa, che si pone a ridosso del terzo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina e dell’inizio della guerra che ne è seguita, partirà dal Corte del Ciliegio di Castellanza alle 15 con arrivo all’approdo di Calipolis in via Cristoforo Colombo 80 a Fagnano Olona. All’arrivo testimonianze, canti e the caldo ma anche qualche pulmino per rientrare, anche se gli organizzatori consigliano di lasciare qualche macchina a Calipolis.
No al riarmo
Spiega Flavio Castiglioni, che è tra gli organizzatori: «Partendo dall’art. 11 della nostra Costituzione – l’Italia ripudia la guerra…- cercheremo per un giorno di rialzare la testa e di respirare un’aria meno ammorbata dal clima di odio e di violenza, di contrapposizione nazionalistica che sempre di più contraddistingue il mondo ed anche il nostro paese». «È necessario – continua Castiglioni – che le nostre comunità si scuotano: da più parti ci raccontano che la guerra è strumento inevitabile e che l’unico modo per non soccombere è il riarmo. Con la Piccola Marcia vogliamo denunciare la falsità di un tale approccio alla politica internazionale ed il pericolo enorme che esso contiene. Durante la Marcia incontreremo i cittadini e le cittadine, raccontando anche le iniziative di promozione della cultura della pace che le nostre organizzazioni stanno svolgendo e preparando».
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