BUSTO ARSIZIO – Sicurezza, il centrodestra si ricompatta sulla mozione della Lega per introdurre i Taser. Fratelli d’Italia si affida al puro “politichese” per strappare un emendamento – nel testo si passa dal semplice verbo “dotare” all’espressione “valutare la possibilità di dotare” – che giustifica il ritiro della sua (contro)mozione. Ma l’assessore alla sicurezza Matteo Sabba ha già pronta la “lista della spesa” per i nuovi equipaggiamenti da dare in dotazione alla Polizia locale: circa 50mila euro tra Taser (con annessi defibrillatori), Bolawrap, ma anche guanti anti-taglio e bastoni estensibili. Bocciata invece la mozione PD per limitare gli alcolici.
Il dibattito
Due ore di dibattito in commissione per provare a venire a capo dell’emergenza sicurezza con una risposta della città, mentre nello stesso – praticamente identico – lasso di tempo in cui il Milan di Conceicao in campo a San Siro abbandonava la Champions League. A proposito di Europa, è in collegamento da Bruxelles Isabella Tovaglieri, eurodeputata e consigliere comunale della Lega che ha sollevato il tema degli strumenti di difesa degli agenti di Polizia locale proponendo di dotarli di Taser, le pistole a impulsi elettrici che il governo ha allargato in via sperimentale anche ai comuni sotto i centomila abitanti. Una proposta dettata dalla «necessità di rafforzare le tutele dei nostri agenti che presidiano il territorio», come sottolinea la stessa Tovaglieri.
Lega e Frateli” in competizione
Così, alla fine, il braccio di ferro tra la Lega e “Fratelli , che aveva depositato una mozione molto simile a quella di Tovaglieri e C., si risolve in favore del Carroccio. Che spunta l’approvazione del suo testo, già emendato insieme alla Lista Antonelli, con una modifica minima: il verbo “dotare” (gli strumenti di difesa degli agenti) viene rimpiazzato dall’espressione “valutare la possibilità di dotare”, mentre rimane l’indicazione esplicita di Taser e Bolawrap. Questione di lana caprina. «Di base siamo d’accordo con la Lega – spiega il “Fratello” Francesco Attolini – la nostra mozione voleva essere un approfondimento della questione e un passaggio più formale con la Polizia locale». E se l’opposizione, per voce di Giusy Lanza (PRL), accusa la maggioranza di aver fatto «un mischione» con i due documenti in discussione, la marcia indietro sulla mozione viene annunciata dal capogruppo di FdI Paolo Geminiani e motivata in questo modo: «È un argomento a cui teniamo e crediamo sia stato un bene presentare più di una mozione».
La “lista della spesa”

Nel frattempo l’assessore alla partita Matteo Sabba, affiancato dal comandante dei “Vigili” Stefano Lanna, ha già bruciato le tappe per ottenere i nuovi strumenti per la sicurezza. «Qualcuno voleva sapere cosa ne pensano gli agenti – sostiene Sabba – il loro desiderio è di avere più strumenti possibile che, in caso di situazioni pericolose, allontananino l’utilizzo della pistola». Nella “lista della spesa” preparata dal Comandante ci sono 50 bastoni estensibili, già previsti, ma anche 70 guanti anti taglio, 2 Bolawrap, 2 Taser e 2 defibrillatori, mentre è già in dotazione lo spray al peperoncino. «Una dotazione abbastanza completa con una spesa inferiore a 50mila euro compresi i corsi di formazione. Può essere un buon compromesso». Non viene accolto invece il suggerimento di Paolo Pedotti (PD) di aggiungere «la richiesta di un aumento del personale delle forze dell’ordine in città».
Il dibattito
In precedenza il segretario cittadino e consigliere Dem aveva subito uno stop dalla maggioranza anche sulla mozione per le limitazioni agli alcolici che era stata presentata in risposta all’emergenza sicurezza dopo i fatti di piazza Garibaldi. «Poco chiara e superata dal regolamento vigente» la bolla il capogruppo di Lista Antonelli Marco Lanza. «Paradossale e non praticabile» secondo l’assessore Sabba. Ma Pedotti invoca «un intervento chirurgico, non una “zona rossa” ma specifiche aree critiche della città in cui limitare l’alcool e intensificare i controlli con un’ordinanza che ha efficacia limitata nel tempo, diversamente dal regolamento». Ma Sabba chiarisce che «non c’è bisogno di un’ordinanza per dire alla Polizia Locale di controllare di più certe zone, lo fanno già». E svela i numeri dei controlli sul consumo di alcool in strada registrati nel 2024: 160 sanzioni, il doppio del 2023, che sono «poche ma tante, perché ogni intervento richiede tempo sottratto alle altre incombenze».
Le puntate precedenti
La sicurezza è tornata alla ribalta del dibattito politico bustocco dopo la rivolta contro la Polizia del 10 gennaio scorso in piazza Garibaldi. Subito Lega e Fratelli d’Italia erano apparsi attivissimi nelle dichiarazioni di condanna dell’episodio e di sostegno alle forze dell’ordine, anche schierando i “big”, rispettivamente il sottosegretario leghista all’interno Nicola Molteni e l’assessore regionale meloniano alla sicurezza Romano La Russa. Poi la questione è scesa sul terreno locale, con la mozione del PD sui limiti agli alcolici, già discussa nel consiglio comunale di gennaio e da lì rinviata in commissione, e quella della Lega per l’introduzione del Taser, a prima firma Isabella Tovaglieri. Un’uscita non preventivamente concordata in maggioranza: ma se la Lista Antonelli contribuisce subito con un emendamento rafforzativo, in Fratelli d’Italia si registrano i dubbi di Francesco Attolini, che invita alla prudenza sul Taser. Qualche giorno dopo è il gruppo dei “Fratelli”, guidato da Paolo Geminiani, a depositare una mozione sullo stesso tema: molto simile, senza però alcun riferimento esplicito agli strumenti – Taser e Bolawrap – da fornire alla Polizia locale. Ora il compromesso – in puro “politichese” – che perlomeno riporta il sereno in maggioranza.
Busto, sicurezza e Taser spaccano la maggioranza: dopo la Lega, mozione dei “Fratelli”
