BUSTO ARSIZIO – Resta in carcere Maurizio Massè, 59 anni, residente a Quarto Oggiaro, fermato sabato 15 febbraio dai carabinieri della compagnia di Legnano su ordine del Pubblico Ministero Ciro Caramore, per l’omicidio in concorso con Adilma Pereira Carneiro, 49 anni, di origini brasiliane, di Michele Della Malva, secondo marito della donna.
Pronto il ricorso al Riesame
Massè è stato interrogato ieri, martedì 18 febbraio, dal Gip Anna Giorgetti. L’uomo ha negato le accuse e ha negato di aver mai avuto una relazione con la 49enne. Massè era già stato interrogato il settembre scorso nell’imbito dell’inchiesta sull’assasinio di Fabio Ravasio, morto dopo essere stato investito da un’auto lo scorso 9 agosto a Parabiago, che ha portato Adilma, sua compagna, davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio per il suo omicidio. Il Gip ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere della procura. Gli avvocati Cristina Morrone e Ivano Chiesa, difensori di Massè, hanno già annunciato il ricorso al Riesame contro il provvedimento.
La ricostruzione dell’accusa
In quella circostanza Massè aveva dileggiato la 49enne, spiegando che era volgare e brutale con Della Malva e che i due si stavano praticamente separando. Per l’accusa le dichiarazioni mirano a gettare su Adilma l’intera responsabilità per la morte di Della Malva. Stando alla ricostruzione della procura i due avevano una relazione clandestina. Interrottasi in modo brusco dopo l’omicidio di Della Malva nel dicembre 2011, per gli inquirenti il movente era economico e i due avrebbero litigato sulla spartizione dei soldi.
Indagini a Milano
Della Malva è morto a Mesero. Per questo il Gip Giorgetti ha decretato l’incompetenza territoriale della procura bustocca con invio degli atti, e con loro dell’inchiesta sulla morte di Della Malva, a Milano. Questa mattina il Pm Caramore interrogherà la 49enne sul caso Della Malva, quindi chiuderà il verbale e invierà tutta la documentazione a Milano. Sarà l’ultimo atto della procura di Busto sulla vicenda.
