Saronno, 17 consiglieri si dimettono: si chiude l’era Airoldi e si pensa al voto

SARONNO – E’ finita. Finita per davvero. Rien ne va plus: bastava uscisse il 13, ne sono arrivati 17. L’amministrazione Airoldi, arrivata ieri al capolinea, è ufficialmente decaduta oggi, mercoledì 19 febbraio quando 17 consiglieri, in maniera congiunta, hanno rassegnato le dimissioni. Ora bocce ferme, nel senso che per qualche mese toccherà al commissario prefettizio. E giochi aperti invece, sul fronte politico. Dove si preannuncia un periodo di lunghi coltelli.

17

Bastava uscisse il 13. Alla fine i consiglieri dimissionari sono stati 17. Compatte le minoranze con un Agostino De Marco che si fa attendere, arriva per ultimo e sceglie un ingresso laterale forse per evitare la stampa “arrembante” (4 cronisti, fotografi compresi) e alla fine sgattaiola fuori facendo perdere le tracce. All’arrivo del consigliere di Forza Italia, nel piazzale c’è di chi dice: «E’ arrivato per onor di firma, ma non è più decisivo».

Già perché a rimpolpare le fila dei dimissioni sono arrivati anche esponenti della maggioranza o ex maggioranza. Due del Partito Democratico: Lucy Sasso e Simone Galli.

Al tirar delle somme si sono dimessi: Mattia Cattaneo, Roberta Castiglioni (Saronno civica); Nourham Mustafà (Tua Saronno); Lucy Sasso e Simone Galli (Pd); Giuseppe Calderazzo (Cinque stelle); Luca Amadio, Luca Davide, Cristiana Dho, Lorenzo Puzziferri, Alessandro Fagioli, Raffaele Fagioli, Claudia Sala, Riccardo Guzzetti, Pierangelo Vanzulli (Lega), Gianpietro Guaglianone (Fratello d’Italia); Agostino De Marco (Forza Italia).

Spaccati anche nell’ora dell’addio

L’atteggiamento del Partito Democratico anche nell’ora dell’addio era una delle cose da attenzionare. Soprattutto dopo l’assenza, ancora senza motivazione, dell’assessora  ai Servizi sociali nella conferenza stampa del sindaco di ieri. E, infatti, i dem della Città degli amaretti non deludono mai. Spaccati. Dei cinque presenti in consiglio solo due (uno dei consiglieri è al momento molto lontano dall’Italia) ci hanno messo la faccia (una faccia scura, certo ci mancherebbe altro) e hanno accolto l’appello del sindaco, assumendosi di fatto la pesante responsabilità e buttando giù l’ultimo amaro calice. Tanto che Lucy Sasso, a dimissioni rassegnate, evita ogni dichiarazione. E gli assenti, erano assenti per disobbedire al sindaco che li ha invitati a dimettersi o perché convinti nonostante tutto che avrebbe dovuto finire così? Chissà.

Parlano solo i consiglieri di opposizione. Tra questi anche Gianpietro Guaglianone di Fratelli d’Italia: «Alle dimissioni stavamo lavorando da giorni. Ora finalmente ridiamo la possibilità di scegliere la nuova amministrazione ai saronnesi».

Si spianta il tendone

Edoardo Bennato in una canzone cantava “Lo show finisce qua”. E in effetti su questo folle consiglio si spengo le luci. “Meglio così”, commenta qualcuno. Ma c’è chi giura che il Gran Barnum saronnese si sia preso solo una pausa – commissariale – e che gli “artisti” stiano già pensando alla prossima, molto prossima, campagna elettorale. E chissà se, come nei migliori circhi, vedremo ancora numeri bestiali, acrobazie da provetti equilibristi con o senza rete di protezione, oppure, se la doccia fredda della chiusura anticipata restituirà alla città una politica più umana che bestiale. Chissà.

saranno dimissioni consiglieri – MALPENSA24
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