Cristina Borroni candidato sindaco di Partecipiamo: «Castellanza non è terra di conquista»

CASTELLANZA – Ora è ufficiale: è Cristina Borroni, attuale vicesindaco reggente, il candidato sindaco di Partecipiamo, la lista civica che governa il Castellanza dal 2016. «Con molta fatica, mi metto a disposizione – ammette Borroni, che è sempre stata la vice di Mirella Cerini – alla fine mi sono detta che se la vita ti conduce in certe situazioni anche tu il tuo contributo lo devi dare». Le idee sono chiare: «Rifiuteremo la logica dello scontro. Castellanza non è terra di conquista». Una frecciata al centrodestra.

La decisione

L’annuncio in un bar di corso Matteotti, attorniata da alcuni fedelissimi, con il nuovo simbolo di Partecipiamo che riporta la scritta Cristina Borroni Sindaco. «Siamo ad un buon punto del nostro percorso come lista – annuncia la diretta interessata – è stata decisa la candidatura a sindaco». Dopo mesi di incertezze, Cristina Borroni ha accettato la sfida. «Non è stata una scelta facile né presa da subito, ma che ho preso ed è stata confermata dall’assemblea degli aderenti – rivela la vicesindaco – quando ho avuto l’onere di fare la reggente per me è stato un momento grossa difficoltà e non avrei mai accettato di candidarmi. Alla fine mi sono detta che se la vita ti conduce in certe situazioni anche tu il tuo contributo lo devi fare. È quello che mi ha portato ad accettare. C’è un disegno? Per la cultura e la formazione da cui provengo, nulla capita per caso». E il pensiero va subito a Mirella Cerini, a dieci mesi dalla sua tragica scomparsa: «È presente nella nostra identità ma non sarà usata per la campagna elettorale, perché è giusto che sia così».

L’identità di “Partecipiamo”

L’identità di Partecipiamo sarà un tema di discussione in campagna elettorale, così Borroni mette le mani avanti: «Finora gli altri ci stanno definendo, ma ci teniamo a dire chi siamo e come intendiamo la politica – spiega la candidata sindaco – siamo nati nel 2016 dal confluire di tutta una serie di realtà che appartenevano a mondi diversi, civiche di centrodestra e di centrosinistra e un partito, poi abbiamo fatto percorso e acquisito un’identità più chiara e netta. Che è quella di una lista civica, libera e indipendente, che si riconoscerà nel simbolo e nei programmi condivisi e partecipati, e in un progetto costruttivo per il bene della città di Castellanza. Abbiamo un’assemblea degli aderenti, una quarantina, che ci sostengono e ci aiuteranno a stendere i contenuti del programma: è improprio parlare di partiti e associazioni all’interno della nostra lista. Anche la scelta dei candidati non avverrà più secondo logiche di spartizione o provenienza ma le persone verranno scelte in base ai seguenti criteri: giovani, radicate e attive, note e stimate».

I confini della lista

Con il PD, che ha già annunciato il suo appoggio a Partecipiamo e la rinuncia al simbolo sulla scheda elettorale, patti chiari: «Ci ha comunicato la sua scelta di lasciare piena libertà ai suoi iscritti di aderire individualmente – fa sapere Cristina Borroni – lo stesso vale anche per le associazioni. Hanno la loro autonomia e in Partecipiamo entrano le persone. Non abbiamo preclusione per nessuno, ma rispettando i nostri principi e valori». Una conferma del fatto che la lista ha aperto un dialogo anche con altri gruppi in città, e che le porte sono ancora aperte per eventuali adesioni. «Chi si candida con noi non è contro nessuno, ci mettiamo a disposizione per lavorare per la città – chiarisce la candidata sindaco – rifiuteremo la logica dello scontro. Castellanza non è terra di conquista». Il messaggio è chiaro: «Chiediamo ai cittadini di tenere bene aperti gli occhi, e capire il motivo per cui uno si impegna in politica. Castellanza è una città complessa, che merita tempo. È stato criticato chi si dedica completamente all’amministrazione ma è quasi necessario, chiedete a chi ha un impegno e un’attività lavorativa».

Innovazione nella continuità

Un altro messaggio è quello dell’«innovazione nel solco della continuità». Che vale per la compagine: «Dell’attuale amministrazione quasi tutti hanno aderito, poi nella lista c’è chi rinuncerà a candidarsi, ma nessuno se n’è andato sbattendo la porta». Ma anche per il nuovo simbolo: Il cielo azzurro perché il cielo è sempre più blu – la dedica a Rino Gaetano – le persone unite da un’unica linea che richiama l’essere legati verso un unico percorso e la responsabilità reciproca verso l’altro, una cultura di chi prende a cuore il destino dell’altro in una comunità. Il verde non è stilizzato perché noi non abbiamo mai assunto posizioni ideologiche ma quello che ci conduce nelle scelte è il buonsenso. L’arancione predominante perché è sempre stato il colore della nostra lista, segno di un’identità che abbiamo rafforzato e che vogliamo confermare, il fatto che amministrare con una lista civica è possibile. Cani e gatti sì ma al posto giusto. E i colori distribuiti diversamente perché c’è innovazione nel solco della continuità».

I messaggi

Ora i prossimi passi sono la formazione del programma, a cui si stanno dedicando alcuni gruppi di lavoro, e la definizione della lista dei candidati. «C’è da costruire una visione di città – sottolinea Cristina Borroni – abbiamo sfide importanti legate alla situazione urbanistica e relazionale». E il fatto di essere l’unico candidato ufficialmente in campo, a meno di tre mesi dalla tornata elettorale (si parla di maggio), serve anche a stanare gli altri competitor: «La nostra scelta di uscire è perché vogliamo lanciare un messaggio chiaro a tutti indistintamente – sostiene la candidata di Partecipiamo – noi ci siamo secondo questi criteri, poi sta agli altri decidere cosa vogliono fare».

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