CASORATE SEMPIONE – Lite fra vicini: un insulto tira l’altro e spunta l’arma da softair. Scatta l’allarme. È successo ieri, 28 febbraio, a Casorate Sempione. Il risultato è che sono dovute intervenire tre pattuglie dei carabinieri. Una vicenda che in paese ha cominciato a circolare rapidamente, in maniera distorta fino agli eccessi. Addirittura si è parlato di «una sparatoria tra marocchini in vicolo dei Romani dove era stato ucciso un ragazzo di 27 anni», riporta il sindaco Dimitri Cassani. Che affonda: «Così è davvero troppo. Si eviti di diffondere il panico».
Il fatto
È proprio il primo cittadino a rendere noto quanto è accaduto ieri mattina. Lo definisce «un episodio tanto banale quanto significativo di quello che, da sempre, accade quando una notizia passa di bocca in bocca». Il riferimento va a una «banale lite tra vicini, come ce ne sono tante». Solo che in questo caso «un gesto inconsulto ha causato un eccesso di allarme con quello che ne è conseguito». Racconta: «Uno ha estratto una pistola, arma molto simile ad una vera (pistola da softair) ma assolutamente non in grado di offendere ne tantomeno di sparare colpi, nemmeno a salve». Questo ha causato un «procurato allarme, con intervento di tre pattuglie dei carabinieri, ferme in zona centrale (via Novara incrocio con via Roma). Come se i militari dell’arma non avessero di meglio da fare, hanno però dovuto rispondere a una chiamata che allertava di un possibile pericolo».
«Basta raccontare “la vostra verità”»
Nel corso della giornata, poi, «ho sentito di tutto e di più». Al punto che si è arrivati a parlare di «una sparatoria tra marocchini in vicolo dei Romani dove era stato ucciso un ragazzo di 27 anni». L’affondo del sindaco: «Questo mi sembra veramente troppo, se non conoscete i fatti o non avete assisto in prima persona, evitate di raccontare la “vostra verità”. Perché, qualche volta, sarebbe meglio e si eviterebbe di diffondere il panico».
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