Busto, Lions dai neopatentati con il visore che simula la guida in stato di ebbrezza

Il sindaco Antonelli con il comandante Lanna

BUSTO ARSIZIO – Al volante con un visore che simula la guida in stato di ebbrezza: è l’esperienza che il Lions Club Busto Arsizio Host, in collaborazione con la Polizia locale, proporrà a 75 studenti neopatentati delle scuole superiori della città (liceo Candiani-Bausch, ITE Tosi e liceo Pantani) per sensibilizzare sul tema della sicurezza stradale. “6 a zero? Allora vai!!“: questo il titolo del progetto sperimentale che prevede prove pratiche su auto a doppi comandi nel parcheggio di via Formazza, in zona ospedale. «I giovani spesso non si rendono conto dei rischi che corrono – sottolinea l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo – con questa iniziativa potranno toccarli con mano, in sicurezza».

Gli obiettivi

L’iniziativa, gratuita sia per gli studenti che per le scuole, si pone tre obiettivi: permettere ai neopatentati di fare esperienza in modo sicuro dei rischi connessi alla guida in stato di alterazione da ebbrezza o da assunzione di sostanze psicotrope, aiutarli nella presa di coscienza sulle responsabilità del conducente ed evidenziare la funzione preventiva cui assolve la Polizia locale. Si articolerà in due parti: una prima teorica, di formazione in aula, a cura della Polizia locale, sui temi della responsabilità penale e civile alla guida, sulle norme di guida sicura e sull’incidentalità stradale, e una seconda parte pratica con due prove di guida per ciascuno studente, la prima in condizioni normali e la seconda con i visori che simulano la guida in stato di alterazione, sempre affiancati dagli istruttori di scuola guida.

Il progetto

«Saremmo la terza città in Italia dopo Brescia e Roma a sviluppare un progetto di questo genere» rivela Gaetano Felli, del Lions Host. L’iniziativa è stata patrocinata dall’amministrazione comunale e vede la collaborazione, oltre che del comando di Polizia locale, anche dell’autoscuola Autosport di Matteo Vodola che metterà a disposizione le auto a doppi comandi per le prove su strada. L’idea del Lions Host è di proporre quello che il presidente Gianfranco Zilioli descrive come «un service di utilità pratica e tangibile rivolto alla fascia che più patisce i problemi di abuso della macchina. È un esperimento: non solo il classico predicozzo ma l’opportunità di toccare con mano cosa significa guidare in condizioni di non sicurezza, per dare consapevolezza ai ragazzi. Se verrà accolto bene, potrà diventare un esempio sul territorio, e un progetto da replicare tutti gli anni».

L’esperienza

Sono due i visori speciali che i Lions hanno acquistato da una ditta spagnola per simulare uno stato di ebbrezza lieve (poco sopra il limite di 0.5) o più forte (oltre 1.1). Si inizia lunedì 10 marzo con la sessione congiunta di formazione in sala Tramogge ai Molini Marzoli: «Abbiamo optato per dare un taglio forte – rivela il comandante della Polizia locale Stefano Lanna – per far capire con esempi, filmati, numeri di incidenti e morti, cosa possono combinare se si mettono alla guida bevendo più di quanto tollerato o assumendo sostanze psicotrope. Ricordando che nei primi tre anni di patente la norma prevede tasso zero alla guida. E l’obiettivo è che questi 75 ragazzi raccontino l’esperienza che faranno ai loro coetanei».

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