Ancora forti odori tra Busto e Gallarate. Cassani: «Segnalate i sospetti»

Gallarate puzza giuliana cassani

GALLARATE – Rimane ancora senza soluzione il problema dei forti odori che si avvertono nella zona al confine fra Gallarate, Cassano Magnago e Busto Arsizio . Continua a essere un mistero la fonte che, ormai da anni, rende periodicamente irrespirabile l’aria. Dopo le ultime segnalazioni, sul tema si è espresso anche il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, rivolgendo un appello ai suoi cittadini durante la sua consueta diretta Instagram del lunedì. «Se avete contezza di attività sospette che potrebbero creare questi odori, segnalatecelo. Al momento non si riesce a capire a cosa siano riconducibili».

Il parere di Arpa

«A fronte di diverse segnalazioni, anche il 7 febbraio la Polizia Locale aveva scritto ad Arpa – l’autorità regionale competente in materia ambientale – per chiedere conto di alcuni controlli che erano stati fatti nei mesi precedenti», rivela Cassani. «Abbiamo chiesto un tavolo tecnico, ma al momento non si riesce a capire a che attività siano riconducibili gli odori, rendendo quindi impossibile la convocazione». Fino a quando non sarà individuato con certezza un responsabile, quindi, non sarà possibile mobilitarsi concretamente alla ricerca di una soluzione. Ma non solo. «Abbiamo chiesto l’installazione di rilevatori della qualità dell’aria», puntualizza Cassani. Ma, anche in questo caso, Arpa ha risposto picche.

I precedenti

Da tempo il principale sospettato è un impianto di compostaggio della zona industriale di Sciarè, già in passato additato come fonte degli odori. Ma si tratterebbe di una falsa pista. «Arpa ha detto che già nei mesi scorsi ha fatto dei sopralluoghi e non sono state avvertite molestie riconducibili alle attività», spiega il primo cittadino.
Nel 2022, a mobilitarsi contro i miasmi fu Legambiente Busto Verde, muovendo un esposto ai Carabinieri Forestali e lanciando unindagine tra i cittadini per verificare con dati certi la situazione. Poco meno di un anno fa, invece, era stato convocato un vertice fra i tre Comuni interessati.
Ad oggi, però, gli interventi non hanno portato alcun risultato e la faccenda sembra destinata a rimanere, almeno nell’immediato, senza soluzione.

Ancora puzze a Beata Giuliana. Finora non si è capito da dove arrivano

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