CASSANO MAGNAGO – Una nota «scorretta» e «antipatica», che più in generale fa parte di un rapporto fatto di «dispetti, che ci sta un po’ stretto». Parole del sindaco Pietro Ottaviani. Che, ancora una volta, torna a parlare di Sieco e della querelle in corso che si allarga sempre di più, fino ad arrivare a toccare anche il Carnevale di Cassano Magnago. Il riferimento va al post evento e al bando – vinto da Agesp – per la pulizia di alcune strade («Solo quelle indicate, che sia precisato») in cui si è svolta la sfilata. Nei giorni scorsi Sieco ha protocollato una nota in Comune per sottolineare «il grave disservizio» da parte della società incaricata all’intervento. Un messaggio che l’amministrazione comunale ha deciso di prendere di petto: «Dichiarazioni false».
Anche il Carnevale fa discutere
Il Comune e Sieco – società di gestione rifiuti – si fanno la guerra da tempo. A suon di comunicati stampa, lettere e carte bollate. Ora anche la gestione della pulizia delle strade dopo il Carnevale fa discutere. «Che fosse un matrimonio che deve finire, lo sappiamo. Le condizioni per proseguire insieme non ci sono», ha detto il primo cittadino oggi, 6 marzo, in conferenza stampa. «Ma sono molte le cose che mi dispiacciono: uscite dure, che ora confermano un’abitudine strana di Sieco nei nostri confronti». Il riferimento va a una serie di incontri e interlocuzioni che si svolte in passato, anche per «rimanere con la società, perché non l’ho mai nascosto: ogni volta che si arrivava al dunque, però, per qualche motivo, venivamo boicottati».
Fino al Carnevale. E alla nota con cui Sieco sottolinea «il grave disservizio» reso da Agesp, che ha lasciato «strade sporche, invase da coriandoli e stelle filanti». Una situazione che viene definita «incresciosa oltre che indecorosa sia per i cittadini cassanesi sia per la scrivente che non può farsi carico a proprie spese e con proprio personale della pulizia e dello spazzamento delle strade comunali, avendo voi appositamente appaltato ad altra società il servizio a seguito del Carnevale».
Il sindaco spiega
Il bando aggiudicato da Agesp, ha poi precisato il sindaco, «prevedeva che si occupassero delle vie Cinque Giornate e 4 Novembre». Mentre «sono stati lasciati indietro, di proposito, il Parco Falcone Borsellino e viale Rimembranze». Quindi, la lettera di Sieco è «di fatto, una mossa scorretta. Anche perché mi arrivano quotidianamente segnalazioni di cestini pieni e di luoghi in cui il degrado prende piede». Ora l’auspicio è che «venga sotterrata l’ascia di guerra e che il rapporto tra noi e la società, fino alla fine dell’incarico, sia collaborativo. Per il bene della città». Guarda il video:
La stoccata della maggioranza
A rincarare la dose, il consigliere Mariangela Calì (delegata alle Partecipate): «Tutto il lavoro di pulizia e svuotamento dei cestini nelle zone interessate, in vista del Carnevale, non è stato fatto da Sieco. E abbiamo dovuto procedere il maniera differente». E ancora: «Sieco non ha titolo per parlare nell’interesse dei cittadini. E stigmatizzare l’opera di Agesp non è adeguato». Così l’assessore Rocco Dabraio (Lavori Pubblici): «La pulizia extra è sempre stata fatta così, si interviene dove passano i carri. E poi, il giorno prima dell’evento, abbiamo fatto il giro di controllo e tutti i cestini era strapieni». Precisando, poi, che «non li abbiamo esclusi dal bando: quando abbiamo chiesto di esplicitare alcune voci non l’hanno fatto e si sono tirati indietro». Ora entro fine marzo «dovrebbe uscire il bando del nuovo affidamento e entro fine giugno si partirà con la nuova azienda». Presenti in sala anche il vicesindaco Luisa Savogin e il presidente del consiglio comunale Maurizio Tosatti.
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