GALLARATE – Nausea, vomito, forti dolori intestinali. A tre giorni di distanza dal caso che ha acceso i riflettori nazionali sulla mensa della scuola elementare Manzoni di Gallarate, Ats Insubria svela cosa è accaduto: «I risultati delle analisi effettuate dalla Microbiologia di Asst Valle Olona, diretta dalla dottoressa Brigante, hanno evidenziato la presenza di Norovirus nella quasi totalità dei campioni fecali esaminati».
Le analisi
Non è colpa del cibo e nemmeno dell’acqua, dunque. Ma di un virus, un’ipotesi che sin dal primo momento era stata considerata dagli esperti la più probabile. Ora i risultati delle analisi lo confermano. «Ringraziamo per la tempestività e la collaborazione tutto il personale di Asst Valle Olona, medici e pediatri del territorio, che si sono occupati dei soggetti che hanno manifestato i disturbi causati dal Norovirus», dicono da Ats. «Rassicuriamo inoltre la comunità scolastica e la cittadinanza relativamente alla natura del presunto focolaio: i sintomi di tutti i soggetti coinvolti sono ricollegabili a questo tipo di virus e raccomandiamo il rispetto delle norme igieniche di base come il lavaggio delle mani prima dell’assunzione di cibi e bevande».
Cos’è il Norovirus
I Norovirus sono virus RNA della famiglia Caliciviridae, tra le principali cause di gastroenteriti acute non batteriche. Le infezioni si verificano soprattutto in contesti comunitari come appunto le comunità scolastiche. Si tratta di virus che hanno un’incubazione di 12-48 ore e i sintomi includono nausea, vomito, diarrea acquosa, crampi addominali e febbre lieve. La malattia, generalmente lieve, si risolve in 1-2 giorni, richiedendo solo idratazione. Il virus è estremamente contagioso e si trasmette tramite contatto diretto, superfici contaminate, acqua o cibo infetti – frutti di mare, frutti di bosco e verdure. Le misure efficaci di prevenzione includono rigorosa igiene personale, lavaggio accurato delle mani e delle superfici, uso di alimenti certificati e isolamento delle persone infette.
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