Congresso FI Gallarate, Longobardi: «Non c’è unità». Ceraldi segretario?

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Da sinistra: Rocco Longobardi e Calogero Ceraldi

GALLARATE – Sarà «un confronto necessario, ma il nostro percorso continua». A cinque giorni dal congresso di Forza Italia a Gallarate, il vicesindaco Rocco Longobardi conferma la spaccatura all’interno della sezione cittadina. Nemmeno nell’ultima riunione le due correnti sono riuscite a trovare una sintesi su una candidatura unitaria. 

Non c’è unità 

Le parole di Longobardi, affidate ai social nella notte, non danno adito a interpretazioni. «Spiace constatare che domenica 16 marzo non sarà il momento di festa che avremmo voluto, l’occasione per celebrare la nascita di un nuovo progetto di gruppo, solido e condiviso. Avremmo preferito che fosse un momento di unità e di rilancio, ma prendiamo atto che sarà invece un confronto sano e democratico, e lo affronteremo con la stessa serietà e determinazione con cui abbiamo lavorato in questi mesi».

Le due correnti

Si sfideranno la corrente dei filogovernativi che fanno riferimento al vicesindaco, e i “ribelli” guidati dal commissario uscente Nicola Mucci. Dalle indiscrezioni, Longobardi sembra decisamente più avanti nella conta della tessere, ma ciò non è bastato alla controparte per fare un passo indietro, come si intuisce proprio dalle sue parole: «Abbiamo tentato di far ragionare sul consenso attuale mantenendo sempre un atteggiamento costruttivo e responsabile».

Divergenze importanti 

Secondo il numero due della giunta Cassani, era auspicabile, ma non obbligatorio andare uniti «se le divergenze sono importanti», consapevole che il confronto è un valore fondamentale della politica. «Per questo domenica saranno i 430 tesserati a scegliere, con il loro voto, la proposta che più li rappresenta e che considerano la più valida per il futuro di Forza Italia a Gallarate». Già, ma chi si candiderà? C’è tempo fino a 48 ore prima per depositare al provinciale la lista e al momento restano tutti copertissimi. Tra i longobardiani resta attuale il nome di Paolo Brufatto, anche se negli ultimi giorni è stata fatta circolare la voce che vede Calogero Ceraldi come il prescelto del gruppo. Per la lunghissima esperienza maturata, ma soprattutto per le sue spalle larghe necessarie a gestire le divisioni che la sfida di domenica alle Scuderie Martignoni non sarà in grado di attenuare, la sua figura viene reputata dai filogovernativi come la più indicata, tanto che nelle ultime settimane la sua candidatura sembra sempre più convincere tutti, a partire proprio da Longobardi e Brufatto stessi. Oltretutto, Ceraldi lascerebbe inevitabilmente il posto di capogruppo in consiglio comunale a Belinda Simeoni, dando così anche un segno di apertura nei confronti della controparte.
Per i “ribelli”, invece, da tempo aveva annunciato la volontà di candidarsi lo stesso Mucci e, da allora, non sono più arrivate indicazioni differenti. I giochi, però, sono tutt’altro che conclusi. Sarà dunque necessario attendere fino all’ultimo per conoscere dove porteranno le strategie precongressuali.

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