MALPENSA – Questa mattina, 20 marzo, la Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza del Giudice del lavoro di Busto Arsizio che aveva accolto il ricorso presentato da un gruppo di lavoratori di Aviapartner di Malpensa, assistiti dal servizio legale della Cub Trasporti, riconoscendo loro arretrati da 3000 a oltre 8.000 euro ciascuno, per l’omesso lavaggio, nel corso degli anni, da parte aziendale dei Dispositivi di Protezione Individuale che sono stati consegnati ai lavoratori con l’obbligo di indossarli durante l’attività lavorativa.
E’ straordinario
Questa sentenza riconosce come risarcimento dovuto ai lavoratori, per aver dovuto provvedere al posto del datore di lavoro al lavaggio dei loro indumenti protettivi, il corrispettivo di un’ora di straordinario per ogni settimana di lavoro, limitando la prescrizione ai 10 anni. «Il risultato di questa causa – commenta la Cub Trasporti – porta un po’ di rimedio alla miseria di un rinnovo del Ccnl che non recupera neppure l’inflazione e la vacanza contrattuale di 7 anni, per il quale i sindacati confederali non hanno neppure impostato una vera lotta»
Il lavaggio delle divise
Il sindacato di base rende noto che prosegue quindi il deposito delle cause riguardanti tutte le società operanti a Malpensa e Linate con centinaia di lavoratori. «Le aziende – dicono – debbono inoltre provvedere ad un serio servizio di lavaggio dei Dpi e non ad un sistema messo in atto al solo scopo di scoraggiarne l’utilizzo da parte dei lavoratori».
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