Cassano, l’Oasi Boza torna a nuova vita grazie agli studenti di Enaip Busto

CASSANO MAGNAGO – Da area abbandonata a preziosa perla naturale. Grazie ai giovani studenti dell’Enaip di Busto Arsizio. E’ questa la storia dell’Oasi Boza, un esempio di recupero ambientale e collaborazione virtuosa.

La rinascita della Boza

La Boza, un tempo era una cava per l’estrazione dell’argilla e poi è stata lasciata al degrado. Oggi invece è un’area protetta gestita dal Circolo Legambiente Il Presidio, in collaborazione con il Comune di Cassano Magnago.

Il progetto di riqualificazione nasce da un’importante sinergia che si è creata con il corso di formazione professionale “Progetto e Cura del Verde” di Enaip Busto Arsizio, per offrire agli studenti uno spazio didattico e operativo in cui mettere in pratica le competenze tecniche professionali acquisite.

Da tre anni, i ragazzi supportano i volontari nella gestione degli interventi nell’Oasi e lavorano attivamente sul campo. In queste settimane hanno rimosso roveti che ostruivano la visuale sulla palude, abbattuto alberi secchi pericolosi lungo i percorsi, riaperto sentieri invasi da piante infestanti e ripiantumato specie autoctone del bosco planiziale. Gli studenti operano nell’Oasi da ottobre a marzo, periodo in cui la loro presenza non disturba la nidificazione degli uccelli stanziali e migratori.

«Quest’esperienza – ha dichiarato la direttrice di Enaip Emanuela Frigerio – non solo costituisce un progetto didattico di alto valore, ma avvicina i giovani alla tutela ambientale, rafforzando la loro consapevolezza ecologica e lo sviluppo di un pensiero sostenibile». Grazie all’impegno congiunto di volontari e studenti, l’Oasi Boza continua a trasformarsi in un angolo di biodiversità e sostenibilità, testimoniando come la cura dell’ambiente possa nascere dalla collaborazione tra enti, scuole e cittadini.

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