LEGGIUNO – Un anello di 240 km che tocca Lombardia, Svizzera, Piemonte facendo un giro completo intorno al lago Maggiore: è il Cammino del Lago Maggiore, presentato all’eremo di Santa Caterina e disegnato dall’associazione tracciaminim
Il cammino
Una grande mappa appesa sulla cascina del Quiquio all’eremo di Santa Caterina ha mostrato al pubblico il percorso che «Non rimane sempre e solo lungo la sponda del lago», ha spiegato Elia Origoni, accompagnatore di media montagna e socio di tracciaminima. «Le montagne che circondano il lago Maggiore invitano a rimanere a mezza costa, anche per evitare il caldo e l’asfalto eccessivi che subiremmo rimanendo sempre a ridosso del lago. Questo ci permette anche di attraversare piccoli paesi e comunità dove il cammino può essere compreso e accettato positivamente, perché propone una forma più lenta e profonda di turismo e di contatto con luoghi e persone». E ancora: «Condividiamo la filosofia di tracciaminima che si occupa di rigenerazione territoriale e turismo lento e lo fa attraverso progetti partecipati – prosegue Castiglioni – e vorremo contaminare la vita dell’Eremo, uno dei monumenti più visitati del lago Maggiore con importanti picchi di turismo nei mesi estivi, proprio in questo senso: più tempo per incontrarsi, lentezza nel raggiungere le mete, una distribuzione delle presenze in tutto l’anno e non solo nei mesi caldi estivi». Prosegue: «Tra l’altro questo Cammino è certamente più adatto ai mesi primaverili o autunnali che non a quelli estivi, proprio per ovviare alle alte temperature».
L’eremo e il suo valore
L’eremo è un «luogo storico che gode anche di un contesto paesaggistico stupendo – aggiunge Castiglioni – e vorremmo che diventasse una porta di ingresso a tutto il territorio circostante: il cammino, le visite condivise con altri luoghi culturali del territorio, le occasioni di incontro con i piccoli produttori agricoli e biologici del territorio, le camminate da/verso l’Eremo sono tutte azioni che vanno in questo senso. Con il supporto di Provincia di Varese vorremmo davvero rendere l’Eremo un luogo sostenibile, di riferimento e di orgoglio per le comunità circostanti». Ad oggi l’eremo gode già di alcuni primati: unico luogo culturale del lago Maggiore ad essere aperto 365 giorni l’anno è anche tra i pochi monumenti ad avere completa accessibilità per le persone con disabilità motoria, grazie all’ascensore scavato nella roccia e realizzato da Provincia di Varese nel 2009.
All’Eremo di Santa Caterina la mostra di Cima tra arte antica e contemporanea
