GALLARATE – Dopo Claudio Bisio e Fabio Volo, Duemilalibri continua a portare i grandi nomi della cultura e dello spettacolo italiano a Gallarate. Nella sua versione Off, spalmata durante l’anno, questa volta il festival letterario, organizzato dall’assessorato alle Attività formative, in collaborazione con Biblos Mondadori fa tornare in città Antonio Albanese dieci anni dopo il suo doppio sold-out al Condominio.
Albanese a Gallarate
Il suo romanzo d’esordio, ‘La strada giovane’, è uscito soltanto ieri, 1 aprile. La data gallaratese è dunque per Antonio Albanese una delle primissime presentazioni sul territorio nazionale. «Dialogherà sul palco insieme al giornalista e scrittore Giacomo Papi, per una serata che conferma la qualità e il livello raggiunto da Duemilalibri, non soltanto durante le giornate del festival ma lungo tutto l’anno nella sua versione Off», spiega l’assessore Claudia Mazzetti. L’appuntamento, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, è per sabato 12 aprile alle 21 all’Hic, nella Sala Arazzi al primo piano del Maga di via de Magri.
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Comico e scrittore
Attore, comico, regista e anche autore di libri. Per Albanese è un ritorno a Gallarate esattamente 10 anni dopo “Personaggi”. Al termine di una lunghissima tourné, il Condominio ospitò infatti la data di chiusura di quello spettacolo che riuniva in un unico show alcuni tra i suoi volti più famosi e divertenti: Epifanio, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, soltanto per citare alcune delle sue maschere più riuscite, prototipo della società moderna.
Stavolta, il suo primo romanzo si ispira a una storia di famiglia. Il protagonista de ‘La strada giovane’ è Nino, un giovane panettiere siciliano che viene catturato dopo l’8 settembre. Pensa che i tedeschi lo rispediscano a casa, dalla sua famiglia, nelle Madonie, invece un treno lo porta oltre le Alpi dove patisce fame, freddo e paura. È un internato militare, senza nemmeno i diritti di un prigioniero. Nel campo di prigionia fa amicizia con Lorenzo, un giovane toscano colto e spigliato, che con lui lavora nelle cucine governate dal Piemontese, un gigantesco macellaio. Insieme, i tre colgono l’occasione dello scompiglio per i festeggiamenti di capodanno del ’44 per fuggire. Ma orientarsi non è semplice, trovare cibo e riparo è un’impresa e la gente è terrorizzata e feroce. La Sicilia sembra irraggiungibile e Nino lascia sul terreno, chilometro dopo chilometro, innocenza e giovinezza.
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