Diffamazione, la figlia del presidente Fontana parte civile contro Report

VARESE – Diffamazione aggravata nei confronti di Maria Cristina Fontana, figlia del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, è questa l’accusa formulata contro  Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola, rispettivamente conduttore e inviato di Report, trasmissione in onda su Rai 3. Fontana, assistita dall’avvocato Fabio Schembri, oggi, martedì 8 aprile, si è costituita parte civile.

Mottola e Ranucci imputati

Al centro del processo davanti al giudice del tribunale di Varese (in composizione monocratica), è la puntata della trasmissione condotta da Ranucci andata in onda il 19 ottobre del 2020, durante la quale a Maria Cristina Fontana (avvocato) si contestava un presunto conflitto di interesse in merito a degli incarichi svolti dalla professionista per Asst Nord Milano. Fontana aveva ribattuto che, in realtà, i suoi incarichi erano in capo alla società assicurativa alla quale l’Azienda Socio Sanitaria si appoggia. Secondo l’avvocato Schembri quanto asserito nel corso della trasmissione mirava a trasmettere il messaggio che Fontana fosse stata agevolata dal padre negli incarichi. Fatto considerato del tutto diffamatorio. Di qui la querela prima e la costituzione di parte civile poi una volta aperto il processo a carico di Mottola e Ranucci.

Testi a giugno

L’udienza è stata aggiornata al prossimo 10 giugno quando saranno sentiti, come primi testi, i militari della Guardia di Finanza che hanno eseguito gli accertamenti del caso.

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