LONATE POZZOLO – «Busto Arsizio è una città che oggi può dirsi anche di cultura ed essere associata al bello, rompendo un tabù poco simpatico che ha accompagnato la nostra città per alcuni decenni». L’assessore alla cultura di Busto Arsizio Manuela Maffioli parla della «nuova identità culturale» della città, che è «una vocazione e un sogno che si sta trasformando in realtà», nell’intervista che ha rilasciato negli studi di Malpensa24 Web Tv. All’indomani del grande successo di un B.A. Film Festival, che «ha ritrovato lo smalto che lo ha sempre contraddistinto – sottolinea Maffioli – con le sale piene e moltissima partecipazione dei giovani, ma anche grandi temi e grandi ospiti, venuti non per fare passerella ma per raccontarsi».
L’intervista
Nella «città dei festival», come ama definirla l’assessore (ce ne sono 12, più uno, Filosofarti, che ha una sempre più ampia sezione “bustocca”), non ci si ferma mai, e infatti la “squadra” della cultura di Busto Arsizio è già al lavoro per i prossimi grandi eventi, la fiera del libro BA Book dall’11 al 18 maggio e, nello stesso mese, M(a)y Fiber, il «contenitore di arte tessile» su più spazi che lo scorso anno ospitò due opere di Michelangelo Pistoletto.e che anche quest’anno rinnoverà la collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Un «fervore culturale» che, alla vigilia di BA Classica, era stato riconosciuto anche sulle pagine del “Corriere della Sera”: «Una grande gratificazione che non ci fa sedere, ma ci spinge a lavorare per un’intensificazione dell’offerta culturale in termini di qualità e di distribuzione sul territorio». Anche perché, sottolinea l’assessore, a volte è «ancora percepita come qualcosa di lontano, ma deve essere di tutti».
Tutte le sfumature della cultura
Cultura che conquista sempre nuovi spazi, dal carcere di via per Cassano all’aeroporto di Malpensa, con Busto Arsizio che è «l’unico comune oltre a Milano» ad avere una convenzione per le attività culturali con SEA, la società di gestione dello scalo aeroportuale. E che “traina” un indotto economico importante, come dimostra la rinascita degli alberghi (dopo il Tower Hotel di via Magenta ora tocca all’Astoria di viale Duca d’Aosta) anche sulla spinta di una ritrovata attrattività della città: «Dai primi appelli sulla domanda di posti letto in città per la quale non c’era risposta adeguata, nel giro di un paio d’anni due realtà significative si stanno affacciando in città, contribuendo a dare una risposta a quella domanda». Ma anche rispetto all’emergenza del disagio giovanile che tiene banco in città, per Manuela Maffioli «la cultura è una risposta e può essere uno strumento preventivo», con l’ambizione di «intercettare i ragazzi e offrire loro occasioni di crescita ma anche di condivisione del disagio che fa parte del processo di crescita – sottolinea l’assessore – proviamo a dare risposte culturali, pensiamo in primis alle scuole di musica, di teatro e di cinema, e a far sì che anche i ragazzi che si nutrono di cultura possano fare notizia».
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