GALLARATE – Cinquina di nascite nella notte tra il 10 e l’11 aprile all’ospedale di Gallarate. Un turno di duro lavoro per le ostetriche impegnate al Sant’Antonio Abate. A renderlo noto è Asst Valle Olona, che sempre nella giornata di oggi comunica di aver dotato il reparto di Dermatologia di soluzioni innovative per la cura dell’Idrosadenite suppurativa.
Baby-boom
«Diamo il benvenuto a Haniya, Omar, Malak, Umar e Rachele», recita il post di Asst Valle Olona. «I bimbi sono tornati a casa, mamme e piccolini stanno benissimo. Auguri alle mamme, ai papà e ai bimbi». Nella foto diramata sui social dell’azienda sanitaria le ostetriche fanno il numero 4, ignare che di lì a pochissimo sarebbe arrivato il quinto bebè.
Novità in Dermatologia
Nel frattempo l‘Ospedale di Gallarate si pone come un centro di eccellenza per il trattamento dell’idrosadenite suppurativa in Lombardia: qui sono disponibili le più moderne terapie farmacologiche e chirurgiche per i pazienti affetti da idrosadenite suppurativa.
«Tradizionalmente, questa malattia è stata trattata con antibiotici e farmaci immunosoppressori», spiegano i dottori Giacalone e Spigariolo, che si occupano delle terapie con farmaci biologici presso la Dermatologia dell’Ospedale di Gallarate. «Tuttavia questi trattamenti non sono sempre efficaci e spesso hanno effetti collaterali significativi. Negli ultimi anni, l’introduzione dei farmaci biologici ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel trattamento di questa patologia. Nel caso dell’idrosadenite suppurativa, i biologici si concentrano principalmente su piccole molecole di natura proteica (le citochine) che sono fondamentali nella mediazione dell’infiammazione cronica che caratterizza questa malattia. Presso il nostro centro tutte queste nuove opzioni terapeutiche sono disponibili».
Quando la malattia diventa particolarmente grave o recidivante, la chirurgia può essere necessaria. La chirurgia nell’idrosadenite suppurativa ha l’obiettivo di rimuovere le lesioni infette, migliorare l’aspetto estetico e ridurre gli esiti cicatriziali.
«Il nostro centro», prosegue Giacalone, «offre ai pazienti un approccio multidisciplinare, che combina i trattamenti farmacologici, tra cui i biologici, e le tecniche chirurgiche più moderne, grazie alla collaborazione tra i nostri dermochirurghi, Bornacina e Barbaccia, e i colleghi chirurghi (in special modo Giavarini) del reparto di Chirurgia Generale, diretto da Roscio. La chirurgia può essere mirata al drenaggio degli ascessi o all’asportazione delle lesioni ed è disponibile anche la chirurgia ricostruttiva».
L’idrosadenite suppurativa è una malattia debilitante che richiede un trattamento tempestivo e appropriato. L’introduzione dei farmaci biologici ha rappresentato una grande innovazione, offrendo una nuova speranza per i pazienti che non rispondono alle terapie tradizionali e la chirurgia è un’opzione fondamentale nei casi più gravi. L’Ospedale di Gallarate si distingue in tal senso come un centro di eccellenza, offrendo ai pazienti le migliori soluzioni terapeutiche disponibili per affrontare questa complessa patologia, grazie a un approccio multidisciplinare.
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