a cura di Angela Bruno
Venerdì 18 aprile
Alla Triennale l’installazione permanente “casa Lana”
Negli spazi di Sala Sottsass, al primo piano della Triennale in viale Emilio Alemagna 6 dalle 10.30 alle 20 con ingresso gratuito, è stato ricostruito ed esposto in via permanente il nucleo centrale di “Casa Lana” di Ettore Sottsass. Un interno di una residenza privata che il grande architetto e designer ha progettato intorno alla metà degli anni Sessanta a Milano, immaginando di creare “una piazzetta nella quale si gira e ci si incontra.” L’allestimento della sala e la sua ricostruzione filologica sono stati oggetto di un importante lavoro collettivo, di un approfondito studio da parte dell’archivio e del laboratorio di restauro della Triennale, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Luca Cipelletti, che ha curato l’allestimento nello spazio, e Christoph Radl, che ha seguito l’art direction del progetto in collaborazione con lo Studio Sottsass e il supporto di Barbara Radice Sottsass.
Un viaggio comico di Antonio Albanese con “Personaggi” agli Arcimboldi
Che cosa hanno in comune i mille volti con i quali Antonio Albanese racconta il presente? L’umanità. La realtà diventa teatro attraverso il Ministro della Paura, l’Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico, Perego, il Professore, maschere e insieme prototipi della nostra società, visi conosciuti che si ritrovano nel vicino di casa, nell’amico del cuore, in noi stessi. Lo spettacolo “Personaggi” – al Teatro degli Arcimboldi in viale dell’Innovazione 20 alle 21 – riunisce alcuni tra i volti creati da Antonio Albanese: dall’immigrato che non riesce a inserirsi al Nord, all’imprenditore che lavora 16 ore al giorno, dal sommelier serafico nel decantare il vino, al candidato politico poco onesto, dal visionario Ottimista “abitante di un mondo perfetto”. In scena uomini del Sud e del Nord, uomini alti e bassi, grassi e magri, ricchi e poveri, ottimisti e qualunquisti.
Sabato 19 aprile
Alla Fabbrica del Vapore il mercato agricolo di Slow Food
Per chi ama la sostenibilità e la biodiversità degli alimenti può essere interessante l’appuntamento del mercato agricolo di Slow Food, dalle 9 alle 13.30, alla Fabbrica del Vapore in via Giulio Cesare Procaccini 4. Nel cortile durante il così chiamato “Mercato della terra” cascine e aziende agricole locali propongono formaggi, salumi, ortaggi, agrumi, pane, uova, conserve, miele, frutta secca, tisane, pasta fresca, L’ingresso è esso libero.
La Fabbrica del Vapore è un grande spazio espositivo e un hub dedicato alla creatività.
Il complesso di edifici nasce dalla riconversione degli spazi dell’ex industria di tram e veicoli su rotaie Carminati e Toselli, da cui il nome ‘Fabbrica del Vapore’. Lo storico spazio industriale di inizio Novecento in cui si producevano i tram si è trasformato in un luogo dinamico e originale, dove si creano momenti di grande divertimento.
Tullio Solenghi in “Pignasecca e Pignaverde” al Teatro Carcano
Al Teatro Carcano, alle 20.30 in corso di Porta Romana 63, Tullio Solenghi affronta nuovamente la sfida di “clonare” Gilberto Govi, misurandosi con UN cavallo di battaglia del grande attore genovese: “Pignasecca e Pignaverde”. Con l’aiuto dello stupefacente trucco e parrucco di Bruna Calvaresi, Solenghi torna a trasformarsi, anima e corpo, nella maschera goviana; una scelta registica e interpretativa a suo modo estrema, mai tentata prima da altri. La pièce, di Emerico Valentinetti, ha il valore aggiunto di una drammaturgia elaborata e ambiziosa, incentrata su un tema classico del teatro comico: l’avarizia. Un piccolo Molière “alla genovese”, per valorizzare il quale Solenghi si fa affiancare da un altro attore comico genovese, Mauro Pirovano, ex-componente del gruppo satirico “Broncovitz” e da uno dei migliori attori di prosa del teatro italiano, Roberto Alinghieri.
Domenica 20 aprile
Opera arte urbana per celebrare forza donne in contesti di povertà e violenza
Nel multiculturale quartiere di NoLo è possibile “immergersi” in un percorso artistico di speranza e rinascita contro la violenza di genere. Un’opera di “street art” veste un intero tunnel urbano di 72 metri per celebrare la forza delle donne in situazioni di oppressione, deprivazione ed emergenza a rappresentazione del loro percorso di rinascita. L’iniziativa, dal titolo “Almas: Voci di Coraggio” è promossa da Fondazione Cesvi con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla condizione femminile in contesti caratterizzati da violenza e povertà o colpiti da crisi, come quello del Venezuela e della Colombia, Paesi interessati da un forte flusso migratorio e una grave crisi socio-economica. Protagoniste sono le donne migranti venezuelane. L’opera artistica è stata realizzata all’interno del Tunnel Reload (via Padova, 89-91), dal maestro stencil artist, architetto e filantropo Pablo Pinxit.
