GALLARATE – «Non alzava i toni ma ha lasciato il segno». Così il vicesindaco Rocco Longobardi, in fascia tricolore, ricorda la figura di Carlo Senaldi, già deputato e sottosegretario alle finanze per la Democrazia Cristiana negli ultimi anni della “Prima Repubblica”. In una Basilica in parte gremita si è tenuto oggi, 22 aprile, il funerale di Senaldi, celebrato da monsignor Riccardo Festa di fronte a tanta parte, e a diverse generazioni, del mondo politico gallaratese, in particolare quello che discende dalla “vecchia” DC, a cui l’ex sottosegretario non ha mai smesso di credere, visto che è stato tra i fondatori del movimento “Rinascita della Democrazia Cristiana”.
Tra politica e famiglia
«Il primo figlio per la Democrazia Cristiana, il secondo per la continuazione della specie e il terzo per la mamma». È la battuta che Guido Senaldi, primogenito di Carlo, ha riportato dal pulpito della Basilica nel tracciare un breve ricordo del papà a nome di tutti e tre i fratelli. «Politica e impegno sociale le sue passioni, vissute intensamente con coerenza e lealtà. E poi la professione. Ma a noi piace ricordare soprattutto il suo carattere estroverso, solare e ottimista» rivela Guido Senaldi, estraendo dai cassetti della memoria un aneddoto emblematico, di quando nell’82 «tornò a casa con una banconota da 50mila lire» frutto di una scommessa vinta «per aver pronosticato la vittoria dell’Italia 3 a 2 contro il Brasile». E l’ultimo saluto al papà è affettuoso: «Continua a sorriderci da lassù». Anche la nipotina Maia ricorda con il cuore il nonno che se n’è andato via: «Anche se non sei con noi fisicamente, pensiamo che tu ci sia sempre».
Il saluto delle istituzioni

Nelle prime file della Basilica ci sono i figli Guido, Claudio e Marina, ma anche i fratelli, le sorelle e i nipoti, tra cui il più noto di tutti, Pietro Senaldi, condirettore del quotidiano “Libero”. Per le istituzioni, oltre al vicesindaco Longobardi in fascia tricolore, ci sono il presidente del consiglio comunale Marco Colombo e gli assessori Germano Dall’Igna, Claudia Mazzetti, Sandro Rech e Chiara Allai, diversi consiglieri ed ex consiglieri comunali, l’ex sindaco e senatore Andrea Buffoni, il già senatore Luigi Peruzzotti. «Per Gallarate ha rappresentato tanto, tenendo insieme l’ideale e il pragmatismo – le parole di Rocco Longobardi – per lui la politica era ascolto, presenza e rispetto. È stato un esempio: gli diciamo grazie per avere creduto in Gallarate, rappresentandola con onore e mettendola al centro del suo impegno».
Gallarate dice addio a Carlo Senaldi. La sua missione: far rinascere la Dc
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