Gallarate, polemica sul “Tfr” del sindaco. Cassani: «Coppe (CeV) è l’ultimo grillino»

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GALLARATE – «Cresce l’indebitamento e raddoppia l’indennità di fine mandato del sindaco. Da questo consuntivo passa un brutto messaggio: “Tracollino pure le finanze del Comune, ma l’indennità di fine mandato sia salva”». Questo l’affondo del consigliere di opposizione di Città e Vita Cesare Coppe durante l’approvazione del Consuntivo avvenuta ieri (martedì 22 aprile).

Il sindaco Andrea Cassani non ha fatto una piega e ha rintuzzato per le rime con una battuta al vetriolo: «Il consigliere Coppe si è presentato come il miglior democristiano, invece oggi ha rivelato di essere l’ultimo dei grillini».

Passa il consuntivo

Rapida e indolore. L’approvazione del Bilancio consuntivo è stato approvato in consiglio senza troppi sussulti. Il documento finanziario incassa il voto favorevole della maggioranza. Ma anche, come vuole la liturgia politica, qualche critica dall’opposizione.

Il passaggio più ficcante è quello del consigliere di Città e Vita Cesare Coppe, che mette sul tavolo una questione che spesso stuzzica la pancia del popolo dell’antipolitica e fa arrabbiare la gente – stipendi ed emolumenti – come se il “fare politica e amministrazione fosse un atto dovuto, gratuito e solidale. Argomento d’altro canto che in genere fa innervosire anche la politica. E che Coppe ha preso non troppo alla larga.

L’intervento di Coppe

«Al netto di alcune variazioni, questo è l’elemento caratteristico di questo bilancio:
l’indebitamento. Un indebitamento monstre – ha dichiarato Coppe nel suo intervento – mi voglio soffermare, su una voce, quasi impercettibile rispetto alle grandi cifre di cui discutiamo solitamente (40.000 euro), che però dice molto dello stile di questa amministrazione. Si tratta del Fondo indennità di fine mandato, un fondo che raccoglie l’accantonamento dell’indennità economica spettante al sindaco alla conclusione del suo mandato (un istituto sovrapponibile al Trattamento di Fine Rapporto in ambito privato) e che l’anno scorso è tornato a prevedere un accantonamento di 20.000 euro, raddoppiandone l’entità a bilancio. Anche si tratta di un scelta facoltativa». Che poi affonda il colpo: «Ricordo – ha continuato Coppe – che sindaco e Giunta si sono aumentati i compensi ben prima della scadenza di legge».

Poco per i giovani

Critiche anche dalla consigliera di Più Gallarate Sonia Serati: «Questo Rendiconto 2024 ci consegna un quadro preoccupante. Indebitamento alle stelle, debiti commerciali raddoppiati, crediti difficilmente esigibili e, soprattutto, un bilancio che rinuncia a una visione strategica. Una gestione finanziaria che regge sulla carta, ma che nella realtà lascia vuoti nei settori più sensibili. A partire da uno su cui torno con forza oggi: le politiche giovanili. Nel documento di bilancio, le risorse destinate ai giovani, allo sport, al tempo libero ammontano a 177 mila euro. Una cifra che non basterebbe nemmeno per una progettualità annuale in una singola scuola superiore, figuriamoci per una città intera».

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