SOMMA LOMBARDO – L’ascensore al sottopasso ferroviario, ancora chiuso nonostante i continui annunci di un imminente apertura, è soltanto il caso più eclatante degli innumerevoli cantieri aperti a Somma Lombardo e mai conclusi. Alcuni hanno ormai accumulato anni di ritardo e ora a sollevare il caso è Fratelli d’Italia.
La storia infinita
«Abbiamo organizzato un gazebo lo scorso sabato per raccontare ai cittadini cosa sta accadendo nel settore dei Lavori pubblici a Somma Lombardo», spiega il segretario Daniele Consonni. «E per il 2 maggio ne organizzeremo un altro sulla piscina comunale, ormai vetusta e ridotta a un colabrodo. Abbiamo chiesto i dati aggiornati, ma in manutenzioni hanno speso già più di due milioni di euro. E solo per tenerla in piedi».
La città delle incompiute
Tornando alle opere pubbliche, delega in mano all’assessore Edoardo Piantanida, il leader di FdI non esita a definire Somma «la città delle incompiute». L’ascensore accanto ai binari, secondo Consonni «è a dir poco scandaloso». E spiega: «Noi siamo sempre stati contrari. Per il centrosinistra invece era talmente una priorità che ormai sono passati 10 anni dalla loro elezione e ancora non è funzionante». Notevoli ritardi, sottolineano da FdI, sta accumulando anche la sistemazione del seminterrato della biblioteca. «Doveva essere pronto lo scorso agosto e ancora non si vede la fine». Proprio come la ciclabile in via Marconi, che Consonni non esita a definire «soldi buttati via». Nella sua analisi rientrano anche le tantissime piante tagliate e mai ripiantumate (il caso del viale Maspero è emblematico), la manutenzione delle strade («Dicono di spendere centinaia di migliaia di euro, ma non si capisce come: via Galli e via Generale dalla Chiesa sono una vergogna») e lo stato degli impianti sportivi, «lasciati andare, come il Mossolani, e sottodimensionati per una città di 18mila abitanti». Una città, concludono da Fratelli d’Italia, «in evidente stato di abbandono».
Somma, giù gli alberi davanti alle scuole. Tra polemiche e spiegazioni
