BUSTO ARSIZIO – Violenza giovanile e cyberbullismo, la Polizia nelle scuole per coinvolgere i ragazzi e fare prevenzione. Prenderà il via domani mattina, 30 aprile, alle 9 alle scuole medie Pertini di Beata Giuliana, il ciclo di incontri con il sindacato di polizia SAP pensato per rispondere ai preoccupanti episodi delle ultime settimane. «Si discuterà di violenza giovanile e comportamenti rischiosi, per analizzare cause e conseguenze di determinati atti, gesti e parole nel contesto dei più giovani, alla luce di eventi recenti sul territorio comunale» annuncia l’assessore alle politiche educative Chiara Colombo. «Il SAP favorirà momenti di confronto e riflessione, coinvolgendo i giovani nel dialogo e promuovendo i servizi a disposizione per la prevenzione e la tutela dei più deboli».
Gli incontri
È il primo incontro di un calendario fitto che toccherà tutte le scuole secondarie di primo grado della città per tutto il mese di maggio. «L’avevo proposto per le classi terze – rivela l’assessore Colombo – poi le scuole ci hanno chiesto di estendere l’iniziativa anche alle prime e alle seconde, perché purtroppo diminuisce sempre di più l’età in cui si verificano questi episodi». Il relatore, Antonio Salzano del sindacato di polizia SAP, avrà «un taglio informale, serio ma non serioso», come fa sapere Chiara Colombo. «Darà indicazioni su come segnalare aggressioni e pericoli, su come usare le app con il GPS e sui rischi del cyberbullismo. Speriamo che i ragazzi capiscano il senso di questa iniziativa e non ci vedano come “boomer” che danno ordini, ma solo come adulti più esperti che mettono a disposizione consigli e suggerimenti utili per evitare di incappare in episodi spiacevoli».
Gli obiettivi
La scintilla che ha fatto scoccare l’esigenza di un confronto diretto con i ragazzi della fascia d’età tra gli 11 e i 14 anni l’aveva data il clamoroso episodio di cronaca del pestaggio di una ragazzina di 13 anni da parte di una di appena 11 anni in piazza Garibaldi. Ma l’ultima, inquietante, vicenda – quella dello stupro della ragazzina 14enne in via Vercelli, dietro la stazione Nord – ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni non solo per l’escalation della violenza ma anche per l’uso fuori controllo dei social e degli smartphone da parte dei ragazzi “under 14”. «A quell’età certi rischi non si colgono, soprattutto per quei ragazzi che hanno meno contatto sociale» sottolinea l’assessore Colombo. «Oggi l’influenza dei social sui ragazzi apre le porte a pericoli che ai nostri tempi non c’erano. Ecco perché ci è sembrato doveroso coinvolgere i ragazzi e farli sentire parte integrante della soluzione ad un fenomeno che è dilagante». E il prossimo step sarà quello di «coinvolgere i genitori», come rivela Chiara Colombo. «Per far capire che anche qualche “No” rispetto all’uso dello smartphone ogni tanto fa bene. Speriamo di riuscire ad avere anche Adriana Battaglia tra i relatori».
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