BUSTO ARSIZIO – «Dopo più di un anno, tra lotte sindacali, conciliazioni ed estenuanti trattative siamo giunti finalmente ad un positivo accordo, a nostro parere, oltre ogni aspettativa, che è stato approvato dai lavoratori nelle assemblee», lo rende noto la Cub Trasporti con una nota diffusa oggi, mercoledì 30 aprile.
Cosa prevedono gli accordi
Con alcuni dettagli da definire sul reperto officina e sull’anticipazioni delle turnazioni di due mesi, gli accordi sottoscritti con l’azienda prevedono: flessibilità e recupero inflazione.
«L’accordo siglato con l’azienda prevede, a fronte di una disponibilità da parte lavoratori della movimentazione, di prestare lavoro in un nastro lavorativo di sabato e domenica, un aumento pari al 2,5% dal primo gennaio 2025 (con relativi arretrati) dei minimi contrattuali ed un ulteriore 2,5% a partire dal primo gennaio 2026 in parte alta e non assorbibile per tutti i lavoratori dipendenti di Hupac – si legge nel comunicato – Inoltre, ogni prestazione svolta nel turno del sabato notte verrà erogato un ticket di 50 euro e un ticket di 25 euro per la prestazione lavorativa domenicale».
Vengono riconfermate le maggiorazioni «100% lavoro domenicale, 50% lavoro sabato, 50% lavoro notturno e 65% lavoro festività e le indennità piazzale, funzione e speciale. Stando al fatto che il rinnovo del Ccnl porterà ad un aumento complessivo del 13%, con questo ulteriore 5% riteniamo che siamo riusciti a colmare il gap del recupero dell’inflazione di questi anni», spiegano i rappresentanti di Cub Trasporti.
Turnistica bimestrale
«Associato alla richiesta di flessibilità per i lavoratori del piazzale si è giunti ad un accordo con l’azienda per la pubblicazione di turni bimestrali per tutti i reparti il giorno 10 del mese», prosegue la nota.
«Il nuovo accordo siglato prevede un aumento del proprio assegno professionale per i lavoratori assunti prima del 15 giugno 2016 pari a 30 euro per ogni lavoratore e 60 euro per i lavoratori che svolgono più di 3 mansioni. Il tutto in parte alta come superminimo non assorbibile. Per i lavoratori assunti dopo tale data continueranno a ricevere (come da vecchio accordo) il proprio assegno professionale con una parte fissa ed una variabile, con dei ritocchi al rialzo di entrambe le parti (8 euro la parte fissa e 5 euro quella variabile)».
Onde evitare disparità significative tra i vecchi e i nuovi assunti, dopo il terzo anno di servizio i lavoratori che beneficiano del nuovo accordo avranno un aumento pari al 15% della loro parte variabile.
Lavaggio Dpi
«Dopo la conclusione della conciliazione in sede legale con un risarcimento di 2400 euro ad ogni lavoratore a differenza di quanto invece sottoscritto dai confederali (500 euro) relativo al risarcimento degli arretrati l’accordo prevede il ritiro e la consegna in azienda degli indumenti da lavare a carico dell’azienda», conclude il comunicato.
