A Busto sciopero dei lavoratori Hupac. Cub Trasporti: «Aumentare gli stipendi»

BUSTO ARSIZIO – E’ iniziato alle 5 di oggi, martedì 5 marzo, lo sciopero indetto dalla Cub Trasporti per i lavoratori di Hupac Busto Arsizio. «Hupac viola ogni minima norma di democrazia. Le norme che regolano l’approvazione degli accordi aziendali prevede espressamente che per essere validi debbano essere votati dai lavoratori interessati», si legge nella nota diffusa da Cub Trasporti Malpensa Linate. Hupac ha già proceduto “unilateralmente” con accordi con altre sigle sindacali.

La nota di Cub Trasporti

La direzione Hupac di Busto Arsizio cerca di eludere un obbligo ormai riconosciuto da diverse sentenze. Siglando un accordo con le sole organizzazioni sindacali confederali mette in atto un meccanismo che nei fatti porterà parecchi lavoratori a continuare, in buona parte, il lavaggio dei DPI a proprie spese. Inoltre, riconosce una minima parte degli arretrati. Ma non solo, Hupac viola ogni minima norma di democrazia. Le norme che regolano l’approvazione degli accordi aziendali prevede espressamente che per essere validi debbano essere votati dai lavoratori interessati.

Con il meccanismo di calcolo messo in atto dall’azienda il premio aziendale di fatto non porta nessun vantaggio ai lavoratori e quindi va ridiscusso e va riconosciuto un premio reale.

Il costo della vita è in continuo aumento con il risultato che lo stipendio reale dei lavoratori è sempre di meno. Allo stesso tempo Hupac ha bilanci aziendali con utili. Occorre stabilire un giusto aumento salariale per tutti i lavoratori di Hupac.

La direzione aziendale pensa di continuare l’applicazione di un accordo che ormai è stato annullato senza nessun riconoscimento per i lavoratori.

La replica di Hupac SpA

In data 5 marzo, un gruppo di collaboratori di Hupac SpA, aderenti al CUB Trasporti, ha indetto uno sciopero con astensione dal lavoro e organizzazione di una manifestazione all’ingresso del terminal. L’adesione allo sciopero è del 15% del totale dei dipendenti, una quota relativamente bassa che tuttavia ha limitato le regolari attività del terminal. “Siamo sorpresi da questa iniziativa che si svolge in un difficile contesto economico, caratterizzato da una forte contrazione dei volumi di traffico e un calo importante di fatturato”, dichiara Roberto Paciaroni, direttore di Hupac SpA. “L’azienda ha sempre dimostrato la massima disponibilità al fine di garantire il futuro dell’attività lavorativa a tutela degli interessi di tutto il personale”. Lo sciopero si colloca all’interno di una trattativa che ha portato alla sigla di un accordo sindacale per il lavaggio dei DPI (dispositivi di protezione individuale), accordo che viene contestato da CUB Trasporti che a sua volta ha richiesto all’azienda di sottoporlo a referendum. “Richiesta che abbiamo accolto”, precisa Paciaroni, “raccomandiamo pertanto di procedere proprio in tal senso, rispettando le intese raggiunte”. In merito ai presunti salari bassi, Hupac SpA desidera ricordare che la media degli stipendi riconosciuti al personale Hupac è nettamente superiore alla media del settore; prova ne è anche l’elevata anzianità di servizio dei collaboratori, a testimonianza del soddisfacimento delle condizioni lavorative ed economiche. Si informa infine che le ripercussioni operative, a causa dello sciopero, sono limitate avendo potuto gestire i treni anche con il supporto di altri terminal del Gruppo Hupac.
Hupac SpA rinnova l’invito a tutti i dipendenti e le associazioni sindacali alla ripresa delle trattative in uno spirito costruttivo e propositivo, evitando speculazioni che indubbiamente non portano benefici ai collaboratori e all’azienda

busto sciopero hupac – MALPENSA24
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