Isolino Virginia, a maggio sopralluogo del nuovo gestore. Sistemato il pontile

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Una foto d'archivio dell'Isolino Virginia: un luogo che tornerà presto a vivere

VARESEL’Isolino Virginia sarà oggetto nel mese di maggio di un sopralluogo da parte del nuovo gestore che è subentrato nella concessione affidata tramite bando dal Comune di Varese per la gestione del bene Unesco insieme al Lido della Schiranna. Il tema è stato al centro di una riunione congiunta delle commissioni Cultura e Attività produttive che si è svolta questa sera, mercoledì 30 aprile.

Il nuovo gestore

Alla riunione ha partecipato in audizione Marco Giorgi della Vite Srl, che negli scorsi mesi ha effettuato l’acquisto di un ramo d’azienda del soggetto a cui era stato aggiudicato il bando, la Phil Bar. «Rappresento Giulietta al Lago – ha detto presentandosi – siamo un brand specializzato nelle riqualificazioni di compendi comunali e demaniali. Siamo presenti sui laghi di Garda, Como, Maggiore e Varese, tutto con gare pubbliche che abbiamo vinto nel corso di questi anni». In merito all’Isolino ha spiegato che a metà maggio sarà effettuato uno sopralluogo per studiare la situazione. «Ci è chiaro l’obiettivo di sviluppo dell’isolino, è un’avventura che ci piace compatibilmente con quello che si potrà fare visti i vincoli dell’area archeologica. Ci sarà un custode da parte nostra che vivrà lì nel periodo estivo, dobbiamo chiarire come funzionano la logistica e i servizi». Una particolarità è data ad esempio dalla cucina: il carico di energia elettrica presente sull’isola può sostenere solo la cottura a gas e non a induzione. Tutti aspetti che saranno valutati nel dettaglio durante il sopralluogo: il gestore promette che nell’arco di un mese e mezzo le idee saranno più chiare. Presto dunque per capire quando l’isolino potrà riaprire ufficialmente al pubblico: per arrivare alla gestione a regime si guarda al 2026.

Le idee per l’Isolino

Ma le idee ci sono già. «Pensiamo – ha continuato – di aprirlo tutto il giorno il sabato e la domenica creando qualche contenuto, essendo un posto in cui una persona deve andare apposta. Pensiamo a pacchetti come una cena romantica più l’osservazione delle stelle. La logica è di dare un supporto come servizio bar nelle giornate in cui si deciderà di aprire e il ristorante attivarlo al fine settimana. Cercheremo delle formule per unire la parte culturale a quella gastronomica. D’inverno sarà più difficile capire come poterci stare». Per il Comune il dirigente Emiliano Bezzon ha spiegato che i lavori di messa a norma sono stati tutti realizzati, sia nel ristorante che al museo che nell’abitazione del custode, che possono essere utilizzate fin da subito. È stato sistemato anche il pontile, rendendo nuovamente accessibile l’isolino che da tempo era rimasto off-limits. Ci sarà poi da definire l’aspetto del servizio di trasporto barca. «Confido – ha detto Bezzon – che l’imprenditore trovi un accordo proficuo con l’esclusivista della navigazione sul lago». L’assessore alla cultura Enzo Laforgia ha sottolineato la fragilità del luogo e l’idea di valorizzarlo con il suo museo in modo rispettoso e non con un turismo aggressivo.

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