BUSTO ARSIZIO – È San Giuseppe il centro di gravità del Primo Maggio di Busto. Pienone da tutto esaurito a pranzo (oltre 400 pasti serviti) e a cena dentro e fuori dal tendone del parco per la Vita, il tradizionale Giuseppino d’Oro alla volontaria Caritas Rosita Lombardini e 35 pasti caldi offerti ai senzatetto assistiti dalla rete SOS Stazione. Tutto in una giornata di festa.
Festa-boom
Il sole che resiste da giorni in barba alla “tradizione” del brutto tempo nei giorni della festa ha contribuito all’affluenza da record alla festa di San Giuseppe, in corso ormai da quasi una settimana nel parco di viale Stelvio, vero cuore pulsante del quartiere sorto attorno all’ospedale. Nel giorno di San Giuseppe Lavoratore, è un must fare un salto alla festa. E così è stato anche oggi. Tavolate piene dentro e fuori dal tendone della festa, con oltre 400 pasti serviti ai tavoli oltre a tutte le altre ordinazioni al banco, ma anche le bancarelle degli ambulanti lungo viale Stelvio, senza contare la Messa solenne celebrata nella chiesa parrocchiale. Occasione, come da tradizione, anche per la consegna del Giuseppino d’Oro, l’onorificenza della parrocchia: quest’anno è andato a Rosita Lombardini, storica volontaria Caritas nelle case degli anziani del quartiere e sempre disponibile per dare la comunione.
I pasti caldi ai senzatetto
In serata poi i volontari delle cucine della festa di San Giuseppe hanno preparato un pasto caldo per 35 senzatetto della stazione “centrale” che vengono assistiti dalla rete SOS Stazione. Ricevendo gli elogi dello stesso gruppo di volontari: Da parte dei volontari di SOS stazione un sentito ringraziamento per la disponibilità del gruppo parrocchiale e della festa di San Giuseppe a preparare la cena per gli amici senzatetto che orbitano in stazione, grazie a voi abbiamo distribuito un pasto caldo a 35 persone.
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