Pro Patria, 23 Daspo in arrivo: il Palazzo ha già deciso

BUSTO ARSIZIO – Soli alla meta. Il destino della Pro Patria, almeno nella stanza dei bottoni, sembra già essere stato deciso. Se la formazione bustocca, nell’imminente spareggio salvezza contro la Pro Vercelli (sabato, ore 17.30, gara 1 allo “Speroni”), riuscirà a salvarsi sul campo, ci sarà davvero da far festa e accendere un lumino alla “mano de Dios“.
Ai tanti segnali già emersi nel corso della stagione sul versante squadra (da ultimo anche l’eliminazione ad un passo dalla finale della Primavera 3, “ribaltata” 0-2 a San Vittore dal Lecco dopo il blitz al “Rigamonti-Ceppi”), nelle ultime ore se ne è infatti aggiunto un altro sul fronte tifosi, con ben 23 Daspo indirizzati agli ultras biancoblù.
Un tempismo che rappresenta un chiaro e inequivocabile messaggio calato dall’alto verso una componente che, nel confronto fratricida fra le due Pro, avrebbe potuto fare la differenza.

Tempismo perfetto

Noi di M24 che eravamo presenti a Vercelli nel pre partita, proprio mentre gli ultras biancoblù stavano arrivando a piedi allo stadio “Piola”, non ci permettiamo nemmeno di entrare nel merito del provvedimento, per capire se se il corteo fosse stato o non autorizzato e se i tifosi abbiano effettivamente creato (in mancanza di una scorta) un potenziale pericolo. Bazzichiamo da troppi anni questo mondo per capire come funzioni il sistema, per capire come certe “cose” non siano mai casuali (basti vedere l’assurda disparità nelle multe per i cori contro la Lega nel minuto di silenzio al “Voltini” di Crema). La Pro Patria del resto ha una società che – anche di fronte ai torti subiti – ha sempre preferito tenere un low profile, in parte per stile, in parte per peso specifico; la Città di Busto Arsizio politicamente fa già fatica a contare qualcosa in Provincia, figuriamoci nei Palazzi del calcio; e i suoi “incorreggibili” tifosi sono da sempre ritenuti scomodi, a maggior ragione se numericamente in ascesa.
Insomma quale momento migliore per colpire una piazza che si stava preparando con entusiasmo per “invadere” Vercelli con ben cinque pullman?

Il precedente del 2011

Una mazzata alla quale la tifoseria tigrotta proverà comunque a reagire, “appellandosi” ad un ben noto precedente, proprio contro la Pro Vercelli. Non ai playout, ma ai playoff del 2011, quando di fronte alla “scomoda” Pro Patria di mister Novelli – senza società, senza stipendi ma col sostegno di grandissimi tifosi – il Palazzo provò ad eliminare il problema. Dopo il 5-2 dell’andata allo “Speroni” (con show di Pacilli), nel return match al “Piola” il pericolo numero uno Pacilli fu espulso dopo appena 14 minuti dal fischio d’inizio per fantomatiche proteste a seguito di un giallo ancor più assurdo. Ma la Pro Patria e la sua gente, allora come (speriamo) anche adesso, si dimostrarono più forti di tutto e di tutti.

Playout Pro Patria: ufficializzati orari e date. E il VAR sbarca allo “Speroni”

Pro Patria Daspo Palazzo – MALPENSA 24