ARSAGO SEPRIO – Restaurato il paliotto dei Santi Cosma e Damiano. Si tratta di un’opera su tavola lignea proveniente dal distrutto altare settecentesco dell’oratorio campestre che porta il nome dei due santi, situato tra i boschi a nord-est di Arsago Seprio e da lì asportato negli Anni Ottanta del secolo scorso per sottrarlo agli atti vandalici cui era stata soggetta la piccola chiesa. Verrà presentato il 9 maggio, alle 20.45, in basilica: uno degli appuntamenti previsti per i festeggiamenti per il santo patrono – San Vittore – che inizieranno al sera prima, l’8 maggio.
Paliotto restaurato
Il “nuovo” paliotto sarà presentato dalla restauratrice Lucia Laita e dallo storico dell’arte Martino Rosso. L’intervento è stato
finanziato dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto, dal Comitato SS. Cosma e Damiano e dal Centro Diurno Anziani. Un’occasione che permetterà alla chiesetta di essere fruibile dopo molti anni.
«Sul recto – si legge in una nota diffusa dalla parrocchia – è stato dipinto un finto fronte d’altare barocco, ricco di volute e adornato da fiori coloratissimi e da nastri blu svolazzanti. Il centro è occupato dalla scena principale: i santi che ricevono da un angelo due corone di fiori. Certamente si tratta di una produzione locale, che gli studi condotti in questa occasione sono forse riusciti a ricondurre alla paternità di un pittore che lavorò a Somma Lombardo (chiesa di Sant’Agnese) e Mezzana (chiesa di Santo Stefano) e di cui sveleremo l’identità nel corso della presentazione». Il restauro è stato «molto faticoso», soprattutto per quanto riguarda «il supporto ligneo che era in pessimo stato di conservazione». Infatti, «è stato necessario un importante intervento strutturale per asportate le parti marcescenti e ideare un nuovo sistema di contenimento elastico con traverse e molle che assecondi i movimenti fisiologici del legno». Sul fronte sono stati fissati «gli strati pittorici, ripulita, ritoccata e verniciata la superficie».
La festa
I festeggiamenti del santo patrono – con un ricco programma organizzato dalla parrocchia, dalla Pro Loco e dalle associazioni con il patrocinio del Comune – si apriranno giovedì, 8 maggio, con la Santa Messa solenne. Alle 20.45, in basilica, «si ripete l’offerta della cera da parte dell’amministrazione e l’antico rito del Faro, conosciuto anche come Passera o Balún, che consiste nel dare fuoco a un globo di bambagia, segno di ardore di fede dei martiri e di totale consumo di sé per Cristo». Venerdì 9, appunto, sarà presentato il paliotto restaurato. Mentre, sabato 10, «i festeggiamenti proseguiranno dalle 19 con stand gastronomico e concerto tributo agli 883». E domenica 11 proseguiranno con la «Santa Messa solenne e sul sagrato e per le vie del paese con street food, esposizioni e attrazioni a cura delle associazioni». Ci sarà la possibilità di visite guidate da bambine e bambini delle scuole arsaghesi ai monumenti e al museo.
Ma chi è stato san Vittore il Moro? Soldato romano, fu martirizzato a Milano all’inizio del IV secolo dopo Cristo, l’8 maggio. E presto si cominciò a diffondere il suo culto, particolarmente sostenuto da Sant’Ambrogio. La titolarità di questo santo, infatti, è spesso identificativo di antiche pievi, come quella arsaghese, veri centri diffusori del cristianesimo in tutta la Diocesi.
«Il museo di Arsago rivive». Con i pannelli 3D, le scritte in Braille e le audioguide
