LEGNANO – Il Comune di Legnano è corso ai ripari e, in collaborazione con la Lipu-Lega italiana protezione uccelli, ha corretto la norma del regolamento edilizio di prossima approvazione per quanto riguarda la posa e la nidificazione degli uccelli negli edifici. Nello scorso marzo il Movimento dei Cittadini aveva puntato il dito contro l’obbligo, inserito nel regolamento, di adottare accorgimenti che impedissero la posa e la nidificazione dei volatili, senza fare distinzioni fra le specie, comprendendo quindi anche quelle protette come le rondini. Il direttore generale della Lipu Danilo Selvaggi aveva definito la norma «del tutto inopportuna nel caso specifico».
Specie protette escluse dalla norma
Ora, dopo settimane di confronto tra l’associazione ambientalista e l’amministrazione comunale si è arrivati a concordare una modifica della norma, precisando che la sua applicazione sarà limitata “alle specie problematiche/opportuniste” così da salvaguardare le altre specie come rondini e rondoni.
«Parlarsi, mettersi in gioco – tira le somme oggi, mercoledì 7 maggio, il sindaco Lorenzo Radice – è condizione imprescindibile per trovare un’intesa e devo dire che dai colloqui avuti con Lipu è emersa in tutta evidenza la comunità d’intenti: lavorare insieme perché il regolamento edilizio fornisca ai costruttori indicazioni chiare e inequivocabili in materia di tutela della nidificazione per le specie protette».
Lipu: «Ora altri passi per la tutela»
Per Alessandro Polinori, presidente della Lipu, «la modifica apportata al regolamento, limitando gli interventi ai soli casi problematici, mette al sicuro le nidificazioni di rondoni, balestrucci e altri uccelli che convivono con noi in città. Ringraziamo il sindaco Radice, l’assessore Fedeli e quanti hanno preso a cuore la questione. A questo segno di sensibilità importante cercheremo, con il Comune, di aggiungere le opportune specifiche di attuazione della norma, ma anche altri passi che possono fare di Legnano una città particolarmente amica delle rondini».
Comune e Lipu stanno infatti ragionando su azioni quali regolamenti ad hoc che possano da un lato regolamentare in modo chiaro, adeguato ed ecologico la gestione delle specie problematiche, dall’altro favorire l’accoglienza in città di rondini, rondoni e balestrucci, specie in molti casi minacciate che negli ambienti urbani trovano luoghi essenziali per la riproduzione e la conservazione.
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