«Imprevedibile» il crollo dell’albero sulla giostra a Legnano, sano ma “sbilanciato”

legnano giostra albero giardino

LEGNANO – «Improvviso e imprevedibile». Così i tecnici di Amga hanno definito il crollo dell’albero di alto fusto che lo scorso 16 aprile ha mandato in frantumi la giostra nel giardino Pattani in viale Gorizia a Legnano per lo sconforto di tanti bambini (nella foto). In quel momento, in cui imperversava un forte temporale, la giostra era chiusa. Le conclusioni dei periti agronomi sono state lette in consiglio comunale questa sera, martedì 6 maggio, dall’assessore ai lavori pubblici Marco Bianchi in risposta alle interrogazioni presentate da Fratelli d’Italia e Lega.

Opposizioni preoccupate: «Quanti altri così in città?»

«Come si legge nella relazione che abbiamo chiesto ad Amga – ha detto Bianchi in aula – l’albero era stato censito e valutato nell’ottobre del 2022 come sano, senza alcun sintomo di pericolo o cedimento. La valutazione agronomica successiva alla caduta riferisce di tronco integro, legno sano, privo di cavità, danneggiamenti o funghi. Il cedimento risulta totalmente riconducibile alla base e alle radici, sviluppatesi in maniera asimmetrica a causa della presenza del muro di cinta, che ne ha impedito lo sviluppo da quella parte, rendendo l’albero instabile. Il sollevamento e sradicamento delle radici cui è dovuta la caduta – ha concluso Bianchi – è stato improvviso e imprevedibile».

In risposta, il consigliere Stefano Carvelli (Fdi) ha sottolineato la presenza in città di altri alberi a ridosso di muri e recinzioni, «quindi a rischio di crollo anche se sani. Andrebbero rimossi, come avvenuto ad esempio nella piazza della scuola Mazzini: occorre scovare eventuali criticità non solo per le condizioni degli alberi, ma anche sulla loro posizione» mentre Daniela Laffusa (Lega) ha rimarcato che «tre persone stavano passando lì vicino nel giardino quando l’albero è caduto – ha detto Laffusa – e solo per fortuna ci sono stati solo danni materiali. Sapere che l’evento era imprevedibile mi lascia ancora più preoccupata».

No a rinforzi per la Polizia Locale

Ripresentata, riscritta, la mozione dei meloniani per l’adeguamento dell’organico del Corpo di Polizia Locale. Il testo è stato oggetto di discussione praticamente per settimane, a causa dei contenuti ritenuti dalla maggioranza polemici in alcuni punti, come pure dalla controparte gli emendamenti suggeriti. «Noi avanziamo richieste giuste – ha detto Letterio Munafò (Forza Italia) a Davide Crepaldi di riLegnano – voi cercate sempre il pelo nell’uovo». Per Radice la sicurezza è «un tema che offre al centrodestra l’occasione di ricompattarsi e di ripetere ossessivamente balle e mantra da campagna elettorale»; è seguito uno sfogo del sindaco contro «questo teatrino» ma anche contro il governo per i tagli delle risorse ai Comuni.

Alla fine, dopo un’ora e mezza di discussione (compresa una pausa dei lavori di alcuni minuti) la mozione è stata respinta con 14 voti contrari e 8 favorevoli.

Tumulazioni in ritardo nei cimiteri

Su un altro punto sollevato da Francesco Toia (Toia Sindaco), i ritardi nelle tumulazioni delle ceneri nei cimiteri cittadini, l’assessore alla “quotidianità” Monica Berna Nasca li ha imputati alla «carente gestione, per problemi economici, della cooperativa sociale che in precedenza gestiva tali servizi. Da qui l’indizione di una nuova gara d’appalto, anziché una proroga di quello passato, con Notaro Group Servizi cimiteriali che dal 1° aprile è la nuova aggiudicataria e sta lavorando per recuperare l’arretrato».

Legnano Patrimonio in liquidazione

Il Movimento dei Cittadini ha posto l’attenzione sulle spese della procedura di liquidazione e sul bilancio di Legnano Patrimonio Srl. «Una storia lunga – ha osservato il sindaco Radice – ereditata da questa amministrazione come le scelte politicamente sbagliate di tanti anni fa ad essa legate che oggi ci ritroviamo tutti a pagare. L’unico cespite della società, in liquidazione, è una porzione del terreno di via Menotti che ha ricevuto una sola offerta di 1.950.000 euro, da cui ne vanno sottratti 30.000 di anticipazioni di Amga, quindi 1.920.000 euro, da cui il liquidatore ne toglierà altri 68.000 come riconoscimento forfettario a sé e agli altri professionisti intervenuti nel tempo nella gestione. Lo riteniamo un buon parametro – ha spiegato il primo cittadino in merito all’interrogazione del consigliere civico Franco Brumana – perché è meno di quanto riconosciuto in passato (230.000 euro, nda) e rientra nei limiti richiesti dal cda di Amga, che risulta pertanto soddisfatta come la società creditrice di Legnano Patrimonio. Quest’ultima sarà ora liquidata del tutto».

Chiosco mobile per l’estate al Parco Castello

Nella precedente seduta del consiglio, il sindaco ha risposto a un’altra interrogazione di Fdi sul protrarsi della chiusura del chiosco bar nel Parco Castello. «Aspettiamo di prendere possesso della struttura – ha detto Radice – che non è nella nostra disponibilità in attesa dell’esito del percorso giudiziale, per verificarne le condizioni; di conseguenza si allungano i tempi della procedura e non è possibile procedere con l’assegnazione scorrendo il vecchio bando. Una valutazione con gli uffici competenti ci spinge, cosa che richiederà alcune settimane, a sopperire alla lacuna per l’estate con un chiosco mobile, così da garantire il servizio bar in attesa dell’esito del nuovo bando».

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