A Legnano una rondine non fa (più) primavera. E interviene la Lipu nazionale

nido rondini

LEGNANO – Diventa un caso nazionale il nuovo regolamento edilizio “anti rondini” del Comune di Legnano. Una norma inserita nel testo, in attesa dell’approvazione definitiva, dispone che nelle nuove costruzioni e negli interventi anche di semplice manutenzione o di rifacimento delle facciate e dei tetti devono essere adottati accorgimenti che impediscano la posa e la nidificazione dei volatili, senza fare distinzioni fra le specie, ad esempio fra i piccioni e, appunto, le rondini.

La norma non è sfuggita al Movimento dei Cittadini, che ha invitato l’amministrazione comunale a modificarla per favorire la riproduzione degli uccelli migratori a rischio di estinzione. Oggi, lunedì 24 marzo, il direttore generale della Lipu-Lega italiana protezione uccelli, Danilo Selvaggi, ha scritto al sindaco Lorenzo Radice una lettera, che pubblichiamo di seguito.

Selvaggi: «Decisione gravemente inopportuna»

Signor sindaco,

abbiamo appreso che il Comune di Legnano sta introducendo nel nuovo regolamento edilizio una norma che prevede, nell’ambito degli interventi di manutenzione o rifacimento delle facciate e dei tetti, l’adozione di accorgimenti che impediscano la posa e la nidificazione degli uccelli. Ci permettiamo di evidenziare la grave inopportunità di una tale decisione.

Se una norma del genere potrebbe apparire accettabile nella gestione delle cosiddette specie “problematiche/opportuniste”, ove declinata con criteri incruenti ed ecologicamente corretti, del tutto inopportuna risulta nel caso specifico, rivolto a qualsiasi specie di uccelli e dunque anche a specie che necessitano di particolari attenzioni conservazionistiche come ad esempio le rondini, i rondoni e i passeri. Si tratta di specie (in particolare rondini e rondoni) molto utili alle collettività umane, anche perché in grado di catturare quote importanti di zanzare e mosche e offrire dunque un contributo naturale a un maggior benessere umano. Al tempo stesso, si tratta di specie che per ragioni varie versano in condizioni di salute non favorevoli, le quali andrebbero a peggiorare qualora (come potrebbe avvenire nel caso di Legnano) le possibilità di nidificazione e riproduzione dovessero diminuire.

«Adottate la delibera Salvarondini»

Non è un caso se gli uccelli e i relativi nidi siano protetti dalla normativa internazionale e nazionale (legge 157/92) con particolare riferimento, appunto, alle fasi della riproduzione. Ad oggi, 156 comuni italiani, grandi e piccoli, fra cui vari in Lombardia, hanno adottato la Delibera Salvarondini proposta dalla Lipu, che sottolinea la necessità di tutela dei nidi e orienta le attività edilizie nel loro rispetto; in alcuni casi queste norme di tutela sono state inserite proprio nel regolamento edilizio.

Allegando tale delibera alla presente, ci permettiamo di chiedere a Lei di adoperarsi e al Comune di Legnano di espungere, o comunque modificare, l’articolo in oggetto dal nuovo regolamento edilizio e, magari, di adottare la Delibera Salvarondini, così da favorire la migliore convivenza possibile tra fauna selvatica e comunità umane, in una concezione più moderna e benefica delle nostre città.

Danilo Selvaggi

Direttore generale Lipu

Legnano, denuncia dell’MdC: «Rondini a rischio con il nuovo regolamento edilizio»

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