LEGNANO – Pubblichiamo l’appello lanciato ieri, sabato 22 marzo, dal consigliere comunale legnanese del Movimento dei Cittadini Franco Brumana sull’approvazione del nuovo regolamento edilizio della città e le sue conseguenze per la fauna avicola.
Introdotta norma anti volatili
L’art 63, sesto comma, del regolamento edilizio adottato provvisoriamente dal consiglio comunale di Legnano e ora in attesa della sua approvazione definitiva, dispone che nelle nuove costruzioni e negli interventi anche di semplice manutenzione o di rifacimento delle facciate e dei tetti devono essere adottati accorgimenti che impediscano la posa e la nidificazione dei volatili.
Non distingue dagli altri i piccioni, che possono essere allontanati con accorgimenti specifici e diversi da quelli riguardanti uccelli di minore dimensione. Quindi prende di mira le rondini, i rondoni e i balestrucci che nidificano sugli edifici. La violazione di questa norma con il mantenimento dei nidi o della possibilità che vengano posati, sarà punita dal Comune con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.
Altri Comuni li proteggono
Altre amministrazioni comunali, come Bergamo e Livorno, nel loro regolamento edilizio non solo non hanno inserito una simile disposizione, ma hanno previsto disposizioni per favorire la nidificazione di questi uccelli. Un gran numero di Comuni e fra essi anche Gallarate e Busto Arsizio hanno adottato la delibera “salvarondini” proposta dalla Lipu. Roma ha provveduto con una delibera di giunta dal medesimo contenuto; Empoli e Belluno hanno tutelato i rondoni, le rondini e i balestrucci con ordinanze del sindaco, che prevedono anche interventi sul palazzo municipale e sugli edifici comunali per lasciare libero accesso a questi uccelli migratori e anche ai pipistrelli e nel contempo impedire lo stazionamento dei piccioni.
Le rondini, i rondoni e i balestrucci, ora banditi da Legnano, arriveranno presto dall’Africa per deliziarci con i loro voli acrobatici, per nutrirsi di quantità enormi di insetti molesti e per riprodursi nei nidi posti sulle nostre case. Sono benefici e sono molto amati da sempre e occupano un posto di rilievo nella cultura popolare, nell’immaginario di tutti noi, nei proverbi e nelle leggende. Purtroppo il loro numero è molto diminuito negli ultimi anni. Sono protetti su tutto il territorio nazionale come ha stabilito la legge 157/1992 che vieta l’uccisione degli individui adulti e dei pulli, nonché la distruzione dei nidi e delle uova.
Modificare il testo prima dell’approvazione
Assicurare le condizioni per la riproduzione di questi uccelli migranti, considerato il rischio di estinzione per la modificazione continua degli habitat, rientra fra gli obiettivi della strategia nazionale per la biodiversità. Occorre quindi fare pressione sui consiglieri comunali di maggioranza affinché al momento della prossima approvazione definitiva del regolamento edilizio l’obbrobriosa norma anti rondini venga abrogata e vengano disposti concreti provvedimenti per tutelare e favorire la loro nidificazione.
Questi uccelli migratori sono fedeli al proprio nido, dove ritornano per molti anni. Facciamo in modo che lo ritrovino.
Franco Brumana – Movimento dei Cittadini
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