LEGNANO – Una commissione consiliare speciale “a tempo” sulla sicurezza: è la proposta avanzata a Legnano dal consigliere comunale Franco Brumana dopo che, nell’ultimo consiglio comunale, «si è avuta la conferma che il tema della sicurezza è utilizzato prioritariamente dal centrodestra e dal centrosinistra come arma di scontro a fini propagandistici ed elettorali».
«Superare lo scontro tra i partiti»
Per Brumana i due schieramenti – nel corso di un acceso dibattito trascinatosi per più sedute – «hanno simulato di volere un accordo sull’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia, ma il centrosinistra ha posto la condizione dell’approvazione di emendamenti non necessari, provocando così il rifiuto dei presentatori dell’ordine del giorno, i quali non hanno a loro volta accettato di togliere una frase, anch’essa non necessaria, che la maggioranza non accettava. Insomma, non mancava molto per raggiungere un accordo». Che però, alla fine, non è arrivato nemmeno stavolta a causa di una «contrapposizione preconcetta».
Nelle intenzioni del capogruppo del Movimento dei Cittadini, la commissione speciale dovrebbe essere «un gruppo di lavoro nel quale sarà possibile operare senza le limitazioni del consiglio comunale agli interventi, previste dal regolamento, che determinano condizioni sfavorevoli alla ricerca di posizioni comuni e di fatto comportano l’accentuazione dei contrasti».
Non slogan, ma misure concrete
Al contrario, per il consigliere civico una commissione dedicata, e della durata di 5 mesi, permetterebbe di «acquisire dati e informazioni ed elaborare un documento condiviso, che raccolga le considerazioni comuni che saranno la fonte di successive azioni amministrative. Il tema della sicurezza è sentito dall’opinione pubblica e andrebbe affrontato il più possibile in modo unitario da tutto il consiglio comunale, accantonando sterili polemiche e compiendo un’analisi congiunta di tutte le sue complesse questioni per elaborare proposte efficaci, convenienti e attuabili. Non bastano gli slogan o le prese di posizione polemiche e improduttive – incalza Brumana – è necessario che si attui una tregua e si apra un confronto serio e non meramente strumentale alla propaganda politica. Permarranno sicuramente valutazioni differenti, che potrebbero essere riportate in documenti allegati e che si spera non impediscano l’adozione di misure concrete. Proviamoci!».
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