BUSTO ARSIZIO – «Una macumba per far morire Fabio Ravasio». Questo quanto riferito da una teste durante l’udienza in corso oggi, lunedì 12 maggio, davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Busto Arsizio dove si sta celebrando il processo per l’omicidio di Fabio Ravasio.
Un tumore a Ravasio e al cugino
Otto gli imputati, tra i quali Adilma Pereira Carneiro, brasiliana, 49 anni, compagna di Ravasio considerata dall’accusa la mente del piano omicida. Ravasio fu investito e ucciso da quella che inizialmente era parsa un’auto pirata il 9 agosto 2024 a Parabiago. Le indagini hanno ipotizzato un quadro diverso: per il pubblico ministero Ciro Caramore la 49enne, ribattezzata la “mantide di Parabiago“, ha orchestrato l’omicidio mettendo il figlio maggiore e il marito alla guida dell’auto che travolte Ravasio. Ad affiancarla nel perfezionamento del piano c’era, sempre per gli inquirenti, Massimo Ferretti, amante della donna, che ha ammesso il suo coinvolgimento chiedendo – oggi per la seconda volta- di essere ammesso alla giustizia riparativa.
La macumba per i soldi
Oggi è stata sentita la sorella di Ferretti ed è stata proprio la donna a spiegare come «Adilma mi disse che faceva dei riti, delle macumbe, per far morire Ravasio e il cugino. Voleva far loro venire un tumore». Pereira Carneiro è una seguace della religione afro-brasiliana Candomblé e, secondo quanto emerso in aula, faceva riti ed era in costante contatto con i “santoni” della religione in Brasile. «Con la macumba voleva far morire Ravasio per ereditarne i soldi. Le servivano per comprare una cascina. Voleva eliminare anche il cugino credendolo un possibile erede».
Le indagini patrimoniali su Ferretti
La donna ha anche spiegato come il fratello fosse cambiato da quando frequentava la 49enne «era irriconoscibile. Non era più lui. Non gli interessava più di niente, stava al bar con il telefono in mano per rispondere alle chiamate di Adilma». Ha anche riferito alla Corte che la mantide si era informata, attraverso un geometra parabiaghese, sulle disponibilità patrimoniali della famiglia Ferretti.
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